Nuovi record di streaming per la 73° edizione del Festival di Sanremo. La quarta e penultima serata del 73° Festival di Sanremo ha fatto registrare su Rai1 l’ascolto record di 11 milioni 121 mila spettatori, pari a uno share del 66.5 %. La prima parte (dalle 21:25 alle 23:41) è stata vista da 15 milioni 046 mila spettatori, con uno share del 65.2%. La seconda parte (dalle 23:44 alle 01:59), ha avuto 7 milioni 041 mila spettatori (69.7%).
Va da sé che anche la finale avrà avuto numeri paragonabili da mostrare, e ne avremo presto prova. Nel frattempo, la sfida che ha visto protagonisti al Teatro Ariston 28 concorrenti, di cui ben 6 provenienti dalla selezione di Sanremo Giovani, si è conclusa con l’annunciato trionfo di Marco Mengoni con Due Vite. Il cantante era stato dato per vincente con largo anticipo, prima dell’inizio della kermesse, salendo sopra il 52%, delle probabilità (bookmaker alla mano) dopo la vittoria nella serata dei duetti, dove si è presentato con una versione gospel di Let It Be dei Beatles assieme al coro più volte impiegato dalla Corona britannica. La vittoria gli darà accesso, come da regolamento dal 2015, al prossimo Eurovision Song Contest, che quest’anno si terrà dal 9 al 13 maggio a Liverpool.
Secondo posto per un campione di streaming come Lazza, trasformatosi in un Tiziano Ferro con il turbo grazie a Dardust. Fino all’ultimo nella sua posizione era stata data una canzone da Congresso di Vienna del pop nostrano come Alba. Autore: Ultimo, che si deve accontentare della quarta posizione. Appena fuori dal podio, un altro favorito, e dai (più) giovanissimi, ovvero Mr. Rain, che ha presentato la sua Supereroi accompagnato sul palco da un gruppo di (appunto) bambini. Sapeva che gli avrebbero portato fortuna (assieme alla mano lunga di TikTok).
Bene anche Tananai, il situazionista pop per la serie Abramović scansate, che con la sanremesissima ballatona da accendini al palazzetto, Tango, aveva giocato bene d’ironia (…i Police …la Police, ma per favore…) ma anche di marketing, scegliendosi Biagio Antonacci per la serata dei duetti, e questo dopo aver cantato la cover Vorrei cantare come Biagio Antonacci di Simone Cristicchi (assieme a un Don Joe che, come abbiamo notato tutti, si è prestato a puro arredo).
Di seguito, tutti i titoli delle canzoni e i loro autori nell’ordine mostrato dalla classifica finale (ai link tutte le nostre recensioni).
Prevedibilmente male per alcuni dei vincitori di Sanremo Giovani: troppo cattivo liquidarli come copie carbone di popstar arrivate giusto prima di loro? Sethu non si è mai spostato da fanalino di coda con Cause perse e si è confermato tale alla fine, giusto sotto Shari e Will, rispettivi reboot delle young saga di Ultimo e Sangiovanni. Peccato per Anna Oxa, 25esima, con Sali (canto dell’anima). E, tutto sommato, non malissimo per il sequel workaholico di Musica Leggerissima, Splash di Colapesce Dimartino. Il duo si piazza decimo ma vince sia il Premio “Mia Martini” che il Premio della sala stampa “Lucio Dalla”.
Come abbiamo scritto in un editoriale un paio di giorni fa, Sanremo 2023 è stata un’edizione di nuove vecchie regole, un ritorno al classico e al telefonato (vincitore incluso), con le eccezioni a confermare la regola. Pornhub ha pianto ancora una volta per un calo di pubblico: poco male, lo ha recuperato subito dopo la fine di tutte le lunghissime serate della kermesse. Morandi e Gino Paoli sono rimasti in piedi fino alla fine, molti di noi si sono addormentati prima (ma per i recuperi c’è Raiplay).
La classifica finale
- Marco Mengoni – Due vite (M. Mengoni, D. Petrella e D. Simonetta)
- Lazza – Cenere (Lazza, D. Petrella e Dardust)
- Mr. Rain – Supereroi (Mr. Rain, F. Abbate e L. Vizzini)
- Ultimo – Alba (Ultimo)
- Tananai – Tango (Tananai, P. Antonacci, A. Raina e D. Simonetta)
- Giorgia – Parole dette male (A. Bianco, F. Roccati, M. Dagani e M. M. G. Fracchiolla)
- Madame – Il bene nel male (Madame, N. Biasin e I. Sinigaglia)
- Rosa Chemical – Made in Italy (R. Chemical, P. Antonacci, O. Inglese e D. Simonetta)
- Elodie – Due (Elodie, F. Abbate, J. Ettorre e F. Catitti)
- Colapesce Dimartino – Splash (Colapesce e DiMartino)
- Modà – Lasciami (F. Silvestre e E. Palmosi)
- Gianluca Grignani – Quando ti manca il fiato (G. Grignani ed E. Melozzi)
- Coma_Cose – L’addio (F. Zanardelli, F. Mesiano, F. Dalè e C. Frigerio)
- Ariete – Mare di guai (Ariete, Calcutta, Dardust e V. Centrella)
- LDA – Se poi domani (LDA, F. D’Alessio e A. Caiazza)
- Articolo 31 – Un bel viaggio (J-Ax, Grido, F. Abbate, DJ Jad, Wlady, A. Colangelo e D. Silvestri)
- Paola e Chiara – Furore (J. Ettorre, A. La Cava, P. Iezzi, C. Iezzi, F. Mercuri, G. Cremona, L. Grillotti ed E. Maimone)
- Leo Gassmann – Terzo cuore (R. Zanotti, L. Gassmann, G. Pesenti e M. Paganelli)
- Mara Sattei – Duemilaminuti (D. David, Thasup ed E. Brun)
- Colla Zio – Non mi va (T. Bernasconi, T. Manzoni, A. Arminio, A. Malatesta, F. Lamperti e G. Pesenti)
- I Cugini di Campagna – Lettera 22 (V. Lucchesi, D. Mangiaracina e F. Gargiulo)
- Gianmaria – Mostro (Gianmaria, G. Manilardi, V. Petrozzino, A. Filippelli e V. Centrella)
- Levante – Vivo (Levante)
- Olly – Polvere (Olly, E. Lovito e J. Boverod)
- Anna Oxa – Sali (canto dell’anima) A. Oxa, F. Bianconi, Kaballà e F. Zanotti
- Will – Stupido (Will, S. Cremonini e A. Pugliese)
- Shari – Egoista (Shari, M. Pisciottu, L. Fenudi e R. Puddu)
- Sethu – Cause perse (M. De Lauri e G. De Lauri)