Beninteso, Achille Lauro alla kermesse c’era ma non in gara. Come pure sembrava non mancare nessuno, tra medley e cover, a Sanremo 2023. A prendere il suo posto, ovvero ad occupare la casellina del trasgressivo di turno all’interno degli equilibri di un’edizione da più parti definita della restaurazione, c’è Rosa Chemical. Proprio come Lauro, in uno dei suoi travestimenti è Renato Zero, il riferimento prediletto, così come quel «due che diventano tre (e più siamo meglio è)» altro non è che il noto triangolo non solo considerato ma sbandierato, a ritmo di electro swing.
Sì, c’era Fabri Fibra ad aver chiuso una hit con una base del genere, ma la Propaganda di turno, nello specifico Made In Italy, è una carnevalata buona al massimo per una scena tagliata di Babylon, brano che serve da combustibile a Rosa Chemical più che il contrario. In altre parole, la performance è il vero testo, la musica fa da contesto. E l’Osservatore Romano, ne siamo certi, sta sbadigliando anche a questo giro.
IL LIMONE TRA ROSA CHEMICAL E FEDEZ IN MONDOVISIONE #Sanremo2023 pic.twitter.com/Bkc3lfcvCG
— venere di twitta (@aleferaz) February 11, 2023
Su questa falsariga, perfetta risulta la mossa di baciare Fedez sul palco durante la serata finale del Festival. Un jackpot mediatico per un personaggio che se non altro ha rappresentato un diversivo rispetto a tante, troppe, canzoni sanremesi di ritorno, a partire da quella che porta il nome dello sbandierato vincitore di vintage Versace vestito.
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