Lo avevano annunciato con un freestyle giustificandone la decisione. Perché gli Articolo 31 lo avevano detto a chiare lettere, anche in tempi recenti, mai sarebbero andati a Sanremo. Ma le cose cambiano, tutto cambia. Siamo in un multiverso alternativo a 2030, in cui Alessandro Aleotti (J-Ax) e Vito Luca Perrini (DJ Jad), immaginavano un’Italia con ancora Baudo a presentare il festival rivierasco e persino Bossi vincitore tra i concorrenti, oppure ancora ne L’Italiano Medio, in cui cantavano le misere abitudini del medioman nostrano che si accontenta di Fiorello alla tv. Lo stesso presentatore che ora avranno avuto modo di incontrare di persona nella Città dei Fiori.
La storia dice che il duo partecipa a Sanremo con un brano autocelebrativo e autoreferenziale in cui – anche con l’aiuto di co-writer e di un certo Daniele Silvestri, ma non quel Silvestri – ricapitola la propria storia con una prosopopea di provincia da 883. Una canzone di Max Pezzali con la parte rappata in autotune? Una specie, venuta male, con Ax che non sta dietro alle proprie strofe (è a corto di voce) e stona nel ritornello. Problemi di imperfezione a parte, il problema è proprio il brano in sé. Era meglio, molto meglio, il freestyle. Perché questi Articolo 31 in versione “Compagni di scuola in paradiso” rattrista più che commuovere.
Siamo tornati, ancora più incistati, coi muri imballati dai dischi certificati. Quindi zero operazione nostalgia, è un’operazione tipo chirurgia, facciale, che vi cambia i connotati. Avevo detto mai più con Jad o con Fedez. Avevo detto mai un talent alla tele. La vita poi m’ha detto: coglione perché ti blocchi? Lo sai chi non cambia mai opinione? Gli ottusi e i morti. Ho detto mai Sanremo e ci vedremo al’Ariston e se ti manda in acido succhiami il gaviscon. Non voglio mai più prendere un amico per il collo e sciogliere una band perché maniaco del controllo. Non sono un dittatore come Kim in Nord Corea. Quindi quando Jad ha detto “andiamo”, ho detto “bella idea”. Partiamo da Milano. Mecca degli zanza, Beppe si fa i selfie in Sala, ma in cantina scratcha senza soldi in tasca. L’inclusività è una farsa, puoi chiamarla nolo ma rimane un nolo-gramma. Quindi l’Articolo ritorna non siamo un monumento siamo il piccione che ci caga sopra.
Articolo 31, freestyle 4 dicembre
A proposito di ripensamenti, con Fedez l’evento che ne ha sancito ufficialmente la riappacificazione è stato Love Me, concerto pro bono che il 28 giugno ha visto, tra gli altri, la coppia di Comunisti col Rolex sullo stesso palco in una giornata e una serata organizzata con il patrocino del Comune di Milano in Piazza Duomo.