Stivaloni e sguardo deciso. Francesca Calearo, in arte Madame, è un’artista cresciuta rispetto alla giovane che presentò Voce sul palco dell’Ariston del 2021, portandosi a casa il Premio Lunezia per un brano dalla superiore qualità musicale e letteraria.
Basta vederla in azione nel videoclip che accompagna il brano presentato a Sanremo 2023 per averne un riscontro immediato. Prodotta da Iacopo “BRAIL” Sinigaglia, Bias, Shablo e Luca Faraone (con i primi due anche co-autori), la sua Il bene nel male è una canzone elettronica e dance che presenta tutte le qualità della hit radiofonica. Un tormentone già annunciato all’altezza del pre e poi del ritornello vero e proprio.
Sei l’errore più cattivo che ho commesso nella vita
Amore, tu sei
Sei lo sbaglio più fatale che ho commesso nеlla vita
Amore, tu sei
Sei la prova chе gli errori sono fatti per rifarli ancora
Tu sei
La puttana che ha ridato un senso ai giorni miei
Il bene nel male, pre-ritornello
Il timbro è deciso, e così la cifra canora, già riconoscibile e distintiva in Voce. Arguto e dinamico, il testo non è da meno, graffia e punge con l’urgenza di una giovanissima e più contemporanea Nada all’interno di una produzione rotondissima, in cui venti berlinesi, melanconici 8bit e fiammelle d’archi battono un felpato ritmo in 4/4. L’emozione, certo, ha fatto perdere qualche colpo e slittare qualche parola ma la performance complessiva è all’altezza della sua fama. A prova d’obiettivo e grandangoli.
La ragazza quando parla d’amore, passione (e sesso) ha il fuoco negli occhi e punta dritto verso il podio. Dopo l’esibizione, ha persino consegnato il suo santino ai conduttori della Festival. Sarà un escamotage per fare punti al Fantasanremo?
Nel frattempo, nell’aggregatore bookmaker che troviamo su Eurovisionworld Il bene e il male è data al 5%, giusto un punto sotto i brani di Colapesce & Dimartino e Mr. Rain. Mengoni è lassù fisso al primo posto con Due Vite, con il 37% di possibilità di vittoria secondo gli scommettitori.