Damon Albarn
Damon Albarn, Blur, Lucca Summer Festival, Luglio 2023, Foto di Alice Blandini

Damon Albarn: “Gli Oasis hanno vinto la guerra”

Nel pieno della promozione del nuovo album di Africa Express, il frontman dei Blur commenta con fair play il ritorno dei Gallagher e rilegge il '95: “Hanno vinto tutto”. Ma dopo “The Great Escape”, i Blur cambiarono rotta al momento giusto

Tira aria di fair play. Damon Albarn, attivissimo tra un nuovo album del collettivo Africa Express e un disco dei Gorillaz in cantiere, ha commentato con insospettabile sportività il ritorno in grande stile degli Oasis.

Nel giro promozionale di Bahidorà – ultima uscita targata Africa Express, presentata tra l’altro in un’irriverente performance tra le rovine del Teatro romano di Ostia Antica – l’artista non ha potuto esimersi dal dire la sua sull’argomento musicale dell’estate: la reunion dei fratelli Gallagher.

Albarn aveva già ipotizzato il ritorno della band un paio d’anni fa, dichiarandosi praticamente certo di una reunion accompagnata, ça va sans dire, da un nuovo “grande album”. Ma oggi, dalle pagine di un tabloid britannico, va oltre e ammette senza giri di parole la sconfitta nella celebre Battle of Britpop del 1995:

Penso che possiamo ufficialmente dire che gli Oasis hanno vinto la battaglia, la guerra, la campagna, tutto. Sono loro i vincitori, è loro il primo posto. Con tutte queste prove schiaccianti, sono felice di accettarlo e di riconoscere la sconfitta
Damon Albarn

Un’ammissione che arriva trent’anni dopo quella sfida a colpi di singoli – Country House vs Roll With It – che vide i Blur vincere sul breve termine ma soccombere sulla lunga distanza, col successo clamoroso di (What’s the Story) Morning Glory? e il relativo sorpasso su The Great Escape in numeri e impatto culturale.

Damon e Noel

Albarn ha comunque escluso la propria partecipazione ai live della reunion, che con 17 date e quasi 1,5 milioni di biglietti venduti si configura come l’evento dell’anno nel Regno Unito. Ma le sue parole vanno lette anche alla luce della distensione maturata negli ultimi anni tra le due fazioni – vedi la storica Tender suonata con Noel Gallagher, Graham Coxon e Paul Weller nel 2013, o il featuring dello stesso Noel in We Got The Power dei Gorillaz.

D’altronde, anche Noel ha ridimensionato col senno di poi la guerra del ’95, definendo entrambi i singoli usciti all’epoca come “dog shit”. Che poi Roll With It sia oggi parte fissa nelle setlist della reunion, è un altro discorso.

Alex James, dal canto suo, si è detto “contento del ritorno dei Gallagher”, pur ringraziandoli ironicamente per non aver “sabotato” il tour dei Blur di due anni fa, culminato con il doppio sold out a Wembley Stadium. Dove ora gli Oasis suoneranno ben cinque volte. Sì, tutte già esaurite.

Post-Battle

Ma se è vero che la Battle of Britpop fu vinta dagli Oasis, è altrettanto vero che i Blur seppero voltare pagina al momento giusto. Dopo The Great Escape, infatti, la band cambiò radicalmente rotta: registrato tra Reykjavík e Londra e prodotto ancora una volta da Stephen Street, il successivo Blur (1997) abbandonava le formule britpop in favore di sonorità più grezze, slabbrate, ispirate all’indie americano à la Pavement. Il disco, uscito nel febbraio del ’97, mostrava una band capace di reinventarsi, giocare col proprio sound e introdurre un lirismo nuovo nella scrittura. Un cambio di passo – scrivevamo in sede di recensione – che li riportò in cima (vedi Song 2), anticipando traiettorie decisive per l’evoluzione del rock britannico.

Tracklist