Oasis
Oasis, foto di Joshua Halling, 27 settembre 2025 (press)

Oasis, nuove voci sul tour 2027: Roma tra le possibili date, ritorno anche a Knebworth

Dalla possibile residency all'Etihad Stadium a Roma e al ritorno nello storico parco di Knebworth: le voci si moltiplicano, ma non ci sono ancora conferme ufficiali

Nelle stesse ore in cui è comparso il primo teaser trailer di Don’t Look Back In Anger, l’atteso documentario ufficiale sul ritorno di Oasis dopo la separazione durata sedici anni, tornano a circolare nuove indiscrezioni sul futuro dal vivo della band. Secondo quanto riportato dal Manchester Evening News, il gruppo starebbe preparando un nuovo tour nel 2027 con una possibile residency di dodici concerti all’Etihad Stadium di Manchester, oltre a un ritorno sul palco di Knebworth. Tra le ipotesi circola anche una data a Roma, indicata dallo stesso Liam Gallagher come una tappa praticamente certa.

Le voci sulla residency nella città natale degli Oasis parlano di dodici concerti programmati tra maggio e giugno 2027 nello stadio del Manchester City, squadra sostenuta da Liam e Noel Gallagher. Secondo alcune fonti vicine al club, gli appuntamenti potrebbero addirittura aumentare fino a venti serate, trasformando il ritorno della band a Manchester in uno degli eventi live più importanti della storia recente della città.

L’eventuale calendario sarebbe favorito anche dalla programmazione sportiva: il Manchester City dovrebbe disputare l’ultima partita casalinga della stagione 2026/2027 il 23 maggio, lasciando libero l’Etihad per una serie di concerti tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Al momento, però, né la band né il management hanno annunciato nuove date ufficiali.

Ritorno a Knebworth

Tra le destinazioni più attese ci sarebbe anche Knebworth, il luogo simbolo della consacrazione degli Oasis. Nell’agosto 1996 il gruppo guidato dai fratelli Gallagher tenne due concerti davanti a circa 250.000 persone complessive, dopo una richiesta di biglietti che raggiunse quota 2,6 milioni: una domanda sufficiente, secondo le stime dell’epoca, a riempire venti serate consecutive.

Quegli show diventarono un momento centrale della storia del britpop e furono successivamente celebrati con un album dal vivo e con il documentario per il venticinquesimo anniversario. Nel 2022 anche Liam Gallagher tornò a Knebworth per due concerti solisti che richiamarono circa 170.000 spettatori.

Le voci su un ritorno degli Oasis a Knebworth circolano già dal 2025, quando Lady Taylor of Stevenage aveva dichiarato alla Camera dei Lord che la band avrebbe potuto celebrare il trentesimo anniversario degli storici concerti con cinque date consecutive, salvo poi ridimensionare le proprie dichiarazioni.

Roma, Irlanda e Glastonbury

Nel possibile itinerario europeo potrebbe rientrare anche Roma. Negli ultimi mesi Liam Gallagher ha più volte alimentato le aspettative dei fan sui social, prima suggerendo che la band non sarebbe tornata sul palco prima del 2027 e poi rispondendo a un fan interessato a una data italiana: «Senza alcun dubbio. Al cento per cento».

Le indiscrezioni riguardano anche l’Irlanda, con la possibilità di un ritorno allo Slane Castle, dove gli Oasis suonarono come supporter dei R.E.M. nel 1995 e tornarono da headliner nel 2009. Tra le altre ipotesi emerse nelle ultime settimane c’è anche quella di una possibile partecipazione al Glastonbury Festival 2027.

Documentario

Il documentario Don’t Look Back In Anger, diretto da Steven Knight, racconterà invece il ritorno sul palco di Liam e Noel Gallagher con il tour Live ’25. Il film arriverà nei cinema e negli IMAX l’11 settembre, prima della distribuzione in streaming prevista nel corso del 2026.

Nel frattempo, durante i Mondiali di calcio 2026, Wonderwall è diventata uno degli inni spontanei dei tifosi inglesi dopo le vittorie della nazionale, con Noel Gallagher che ha definito il brano una canzone «appartenente alla gente» e Liam Gallagher che ha accolto il nuovo aumento degli ascolti del pezzo su Spotify.

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