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Vi abbiamo già ammorbato abbastanza con la trionfale doppia notte dei Blur al Wembley Stadium, celebrazione di una epocale carriera proprio nel giardino di casa, per cui andiamo subito al punto. Il prima e dopo Londra, in fin dei conti, non è altro che il giusto giro d’onore che la band si concede, anche a fronte di una bella, bellissima scusa come l’eccellente ritorno discografico dal titolo The Ballad Of Darren.

Un paio di settimane dopo l’irrinunciabile appuntamento con la storia nel mega-impianto di Brent, ovviamente non è che sia cambiato poi molto per il gruppo, protagonista dell’unica data italiana al Lucca Summer Festival. La giacca blu da bonario prof di geografia e polo bianca Fila di Damon fungono ormai da outfit d’ordinanza del periodo; la sigaretta di Alex penso, come quella di Gigen, sia più o meno quella di sempre; la t-shirt rigata di Graham ancora genuinamente impacciato con la sua Coffee & Tv, idem; le stampelle di Dave, ahilui, lo accompagnano ormai da un po’.

Graham Coxon
Graham Coxon, Blur, Lucca Summer Festival, Luglio 2023, Foto di Alice Blandini
Alex James, Blur
Blur, Lucca Summer Festival, Luglio 2023, Foto di Alice Blandini

Lo spirito fanciullesco dei Blur, anche quello, resta intatto. In gran forma, energici, spavaldi il giusto, si divertono un casino e a cuore aperto, rispondono col sorriso – fino a un certo punto – agli imprevisti tecnici (su Villa Rosie va via la corrente e spesso la voce del frontman era in ritardo rispetto agli strumenti, probabilmente per problemi di monitor), rispolverando dal cassetto dei ricordi una improvvisata Intermission d’antan per allietare l’attesa, Damon sottolinea – e ci mancherebbe – quanto sia splendida questa Lucca, raccontando anche di un delizioso giro per le chiese del posto.

Si emoziona con una certa sorpresa gustandosi le prime file rispondere presente alla nuova creatura, ovvero quella Barbaric che null’altro è se non la ferita aperta e sanguinante di una relazione terminata dopo 25 anni. Eccola, la No Distance Left to Run degli anni ’20. Tre pezzi dal disco nuovo, dunque, qualche chicca ma neanche troppo (una splendida Villa Rosie, dicevamo prima, falciata a metà), in una setlist come sempre a trazione super karaoke per accontentare tutti, ma è un peccato che per il pubblico il concerto parta davvero solo con Country House e i cavalli di battaglia di sempre sciorinati di seguito e di classe uno dopo l’altro.

Damon Albarn, Blur
Damon Albarn, Blur, Lucca Summer Festival, Luglio 2023, Foto di Alice Blandini

I numeri in gioco sono oggettivamente pesanti – circa 35.000 è la cifra comunicata dei biglietti venduti – ed è chiaro a tutti che questa è una reunion dall’hype più sostanzioso, poco e niente a che fare con quella del 2015. La fan base è ovviamente presente all’appello, ma sembra proprio che sia il poderoso esercito di “curiosi” (quanti simpaticoni con la t-shirt Oasis?) a regalare al quartetto il bagno di folla che merita, forse togliendo qualcosa, più di qualcosa, al fascino e pathos generale dello show, che comunque raggiunge il solito picco importante con Tender – toccante il singalong finale dei presenti con Damon ben soddisfatto – e la magica chiusura d’obbligo qual è The Universal. L’insostenibile leggerezza della leggenda. Lunga vita è già stato detto?

La foto gallery completa di Alice Blandini.

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