La febbre del britpop sta per travolgere la Capitale. O forse è quanto già sta accadendo da qualche giorno. Dopo le prime indiscrezioni lanciate da La Repubblica – Roma e poi da Il Messaggero riguardanti le trattative per portare i fratelli Gallagher in Italia, arrivano ora nuovi dettagli che sembrano confermare quella che a tutti gli effetti sarà la doppietta live romana più attesa degli ultimi anni.
Nelle stesse ore in cui fa il debutto il primo teaser di Don’t Look Back in Anger, il docu-film che racconterà il dietro le quinte di una reunion attesa da sedici anni, i rumors si amplificano e trapelano anche le date: mentre varie testate internazionali parlavano di live italiani nella metà di luglio, Il Foglio riporta che lo Stadio Olimpico sarebbe stato “prenotato” per ospitare la band tra il 12 e il 14 luglio 2027.
Una finestra temporale millimetrica, che si incastra perfettamente subito dopo il Vasco Residency Show (che celebrerà i cinquant’anni di carriera con dieci date) e i live di Achille Lauro, Laura Pausini e i Pinguini Tattici Nucleari, che terranno occupato l’Olimpico fino all’8 luglio.
Lo spoiler di Liam Gallagher
Nonostante l’entourage della band mantenga il massimo riserbo, a rompere gli indugi ci ha pensato il solito – irrefrenabile – Liam Gallagher. Il frontman degli Oasis ha risposto su X a una fan che chiedeva più tappe nella Capitale con un sardonico “Due sono più che sufficienti”.
Una mezza conferma che si somma alla promessa fatta dallo stesso Liam lo scorso aprile, quando era stato intercettato dai fan fuori da un hotel nei pressi di via Veneto: “Gli Oasis in concerto a Roma l’anno prossimo? Senza dubbio. Al cento per cento”.
Le voci su Roma si inseriscono in un disegno continentale molto più ampio per il 2027, che vedrebbe la band impegnata in una mastodontica residency di dodici concerti all’Etihad Stadium di Manchester nella primavera del 2027. Sfruttando la fine della stagione calcistica del Manchester City (l’ultima data in casa è prevista per il 23 maggio), le date potrebbero addirittura salire a venti.
Nel possibile itinerario europeo rientrerebbero poi anche Parigi, Glasgow, Monaco, Londra e un atteso ritorno a Knebworth, luogo simbolo della loro consacrazione dove nel 1996 suonarono davanti a 250 mila persone (a fronte di 2.6 milioni di richieste di biglietti).
L’Assessore Onorato infiamma i social: “A breve una grande notizia”
A gettare benzina sul fuoco dell’hype in Italia ci sta pensando poi Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale. Taggato in un post sui social che lo prendeva simpaticamente in giro per la sua capacità di accentrare grandi eventi (vedi il concerto dei record di Ultimo), Onorato ha risposto: “A breve una super notizia ma servono gli occhiali da sole per stare nel giusto mood”.
Poche ore dopo sono comparse varie storie social con l’emoji degli occhiali da sole seguita da puntini di sospensione, e Wonderwall in sottofondo. Forse l’annuncio ufficiale non è mai stato così vicino?