La terza serata del Festival di Sanremo è quella dell’assestamento dopo le prime due volte a presentare tutti i concorrenti in gara, quindi aveva il gioco delle aspettative contro (anche considerando i record d’ascolti macinati finora).
Eppure, quelle aspettative non sono state deluse e il Festival ha viaggiato a vele spiegate grazie alla co-conduzione di turno, affidata a quell’uragano di Drusilla Foer, perfettamente a suo agio sul palco e consapevole dei tempi comici a disposizione (modellati a suo uso e consumo). Dalla voglia di cantare, al travestimento autorinico alla Zorro (a quel “Dio Cristo” scappatole via…), per terminare con il bellissimo monologo sull’uso delle parole («le parole sono come gli amanti, quando non funzionano più vanno cambiate») e sull’unicità di ogni essere umano. Tutto questo, mentre andavano in scena tutti e 25 i concorrenti in gara: a spiccare sono sempre i più convincenti, dal duo Mahmood e Blanco a Elisa, da La Rappresentante di Lista a Rettore e Ditonellapiaga, passando per Giovanni Truppi.
C’è tempo anche per il ricordo dolente e doveroso alle stragi del ’92, con il delicato e sofferto momento di Roberto Saviano, salito sul palco per onorare la memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutte le vittime della mafia; per farlo, lo scrittore racconta la storia tragica di Rita Atria: «Per lei che voleva disfarsi del suo passato». Ma dopo la morte di Borsellino, Rita si tolse la vita. «Lei che aveva trovato la forza di raccontare quei meccanismi criminali portando alla condanna di molti mafiosi, non ce la fece a continuare a vivere. […] Ogni volta che la società civile e la politica non si occupano di mafia creano un silenzio che finisce per favorire le mafie e ostacolare chi le contrasta». Poi conclude: «Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma nessuno ci impedisce di sognarlo: ce la faremo».
Il momento sanremese di Cesare Cremonini arriva dopo una carriera iniziata oltre vent’anni fa e sul palco il cantautore bolognese mostra tutte le sue doti di entertainer, attraverso un medley studiatissimo sui tanti suoi successi, stoppando un momento e ripescandolo immediatamente dopo con quella 50 Special che diede inizio a tutto. Una vera e propria consacrazione artistica.
Momento retorica a parte (con il segmento della carabiniere eroina), ricordiamo che la serata era iniziata con l’omaggio affettuoso dell’Orchestra di Sanremo al Presidente Sergio Mattarella per il suo secondo settennato da Presidente della Repubblica, con l’esecuzione strumentale di Grande grande grande di Mina.
Di seguito vi riportiamo tutti i nostri commenti alle esibizioni di Sanremo 2022: Sangiovanni, Giovanni Truppi, Le Vibrazioni, Emma, Rettore e Ditonellapiaga, Elisa e Iva Zanicchi, La Rappresentante di Lista, Achille Lauro, Noemi, Gianni Morandi, Yuman, Mahmood e Blanco, Michele Bravi, Massimo Ranieri, Rkomi, Dargen D’Amico, Giusy Ferreri e Ana Mena.
Iva Zanicchi:"Quanto sei alta!"#DrusillaFoer:"Più di te!”.
Iva Zanicchi:"Hai anche altre cose più di me!".
Drusilla:"Sono colta".
Sipario.
(Via @stanzaselvaggia)#Sanremo2022 pic.twitter.com/GjgXdSnicH
— Pietro Raffa (@pietroraffa) February 3, 2022
Di seguito, la classifica generale dopo la terza serata:
