Ben sei le firme nel brano Domenica. Achille Lauro, il primo a esibirsi nel corso della prima serata del 72esimo Festival di Sanremo, ormai lo conosciamo bene, e sul palco dell’Ariston ci offre esattamente ciò che ci aspettiamo da lui: un brano musicalmente facile facile (a partire dagli accordi, non più di due), parole in libertà condite quanto basta con un «oh sì» e «oh no», ma soprattutto una performance da istrione.
Il workout ha avuto i suoi benefici effetti, e stavolta si presenta fisicato, a torso nudo, con i tatuaggi bene in vista e scalzo. Niente rievocazioni della coppia Bowie/Ronson come in Me ne frego, ma la celebrazione di un battesimo con tanto di coro dell’Harlem Gospel Choir. L’artista fa il suo lavoro ma appare addomesticato, non sconvolge più e soprattutto sta diventando prevedibile.