L’esordio era dei più attesi, soprattuto per tutta la platea dei fedelissimi di Amici che anno dopo anno si ritrovano per eleggere l’idolo adolescenziale del momento. E Sangiovanni in qualche modo incarna lo stereotipo giovanile molto in voga nell’ultimo periodo, quello che è facilmente rintracciabile anche in parecchie produzioni Netflix che ammiccano alla generazione Z.
D’altronde, con Farfalle, l’idolo delle quindicenni di tutta Italia, esporta un brand che è ormai quello consolidato del format di Maria De Filippi: facilmente masticabile, orecchiabile passeggiando per strada, buono come sottofondo per un’improvvisa escursione in skateboard. Purtroppo, oltre la superficie (e le visualizzazioni) c’è un vuoto assoluto di idee e di elaborazione del testo che non va oltre i soliti stereotipi triti e ritriti. Se non altro un anno fa, Madame aveva provato ad elevare un genere e a rivelarne le potenzialità drammatiche (segno che dietro c’è un dolore da comunicare a tutti i costi). Sangiovanni e la De Filippi Productions qui pensano solo a far cassa.
In archivio trovate la recensione dedicata all’omonimo EP Sangiovanni, più l’ascolto del brano Perso nel buio, in coppia con Madame. I due si sono incontrati per la prima volta nel 2019 nello studio di Bias, giovanissimo producer vicentino già collaboratore di Calearo. Da lì i due hanno coltivato un’amicizia che, grazie al nuovo brano, si è estesa anche al rapporto artistico.