Autentica istituzione della musica leggera italiana, capace di passare con nonchalance da pezzi blues a Theodorakis, senza tralasciare Cristiano Malgioglio e Roberto Carlos (Testarda io), Iva Zanicchi (dopo essersi reinventata con successo negli anni Ottanta come presentatrice di “Ok il prezzo è giusto”) ogni tanto torna in gara.
Non era andata bene né con Fossi un tango (non così malvagia) e soprattutto con Ti voglio senza amore, e ci riprova con un brano firmato da Di Stefano, Mercurio, Celso Valli e quell’Italo Janne che insieme a Malgioglio le confezionò Ciao cara, come stai – canzone con cui l’oggi 82enne “aquila di Ligonchio” vinse il Festival nel 1974 – e che è un autentico piacere ritrovare tra gli autori di un brano sanremese.
Voglio amarti è un pop da manuale, cantato con un trasporto genuino, ma forse giusto un po’ polveroso in un festival così rinnovato e già con qualche ruga di troppo. Verrebbe facile parlare di “quota Orietta Berti” ma lei appare convinta e dice di essere a Sanremo per vincere. Vedremo.