Le Vibrazioni a Sanremo (2022)
Le Vibrazioni a Sanremo (2022)

Le Vibrazioni, “Tantissimo” e gli stereotipi rock and roll

La band torna al festival dopo essersi classificata quarta nel 2020. “Tantissimo” è un frullatore di stereotipi rock and roll

Le Vibrazioni, la band di Dedicato a te, tornano a Sanremo per la quinta volta con un brano scritto dal loro carismatico leader Francesco Sarcina e da Roberto Casalino, la stessa penna di, per citarne alcune, Novembre di Giusy Ferreri, Distratto di Francesca Michielin e L’essenziale di Marco Mengoni, quest’ultima vincitrice del festival nel 2003. Questa volta si presentano in qualità di unica band in gara e con sulle spalle il peso di vent’anni di carriera. Il look è quello da cover band di provincia con paillettes e pantaloni di pelle, l’attitudine quella di un gruppo che si è dimenticato di frequentare la sala prove il giorno prima dell’esibizione.

Tutt’altro che alta, l’aspettativa per questa band riguardava principalmente la possibilità di presentarsi al festival con un brano onesto, in grado di poter coniugare le melodie efficaci dei primi due dischi con un approccio più moderno. Ahinoi, Tantissimo è invece un rock stereotipato, macchiato da sonorità più recenti andate a pescare dal repertorio di Bastille, da quello dei Killers o – spingendola al massimo – dai Muse. La batteria pesta un ritmo rock-dance, mente i synth e gli “oh-oh” di Sarcina sublimano il tentativo di creare un inno da arena, caratteristica questa che stride con l’aria che tira al festival quest’anno. La vera nota dolente però è il cantato: poco ispirato, spesso fuori nota. Il cantante di Vieni da me strapazza le corde vocali e regala una performance che sicuramente vorrà dimenticare.

Dopo le quattro apparizioni a Sanremo e le comparsate di Sarcina in qualità di solista o in duetto con gli artisti in gara, Le Vibrazioni portano a casa un compitino che non convince proprio nessuno.

Durante e alla fine dell’esibizione la band ha voluto tributare Stefano d’Orazio, batterista dei Pooh. Viene salutato dal cantante e il suo volto compare nella grancassa della batteria di Alessandro Deidda.

Tracklist

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