Quella di Quietus è da sempre la writer’s writer list: la classifica che gli addetti ai lavori consultano per misurare il proprio livello di approfondimento rispetto alle più disparate nicchie underground. Non che il sito britannico si occupi solo di album sconosciuti ai più: lo scorso anno, per esempio, compariva quello di Charli XCX, a dimostrazione che la selezione non è mai scontata. Quest’anno, invece, si torna a una scelta non tanto radicale, quanto, al solito, laterale.
Ecco perché – e lo abbiamo sottolineato più volte – resta una lista da consultare soprattutto per scoprire dischi nuovi o dimenticati. La stessa filosofia che anima un’altra classifica fondamentale per gli appassionati di ricerche sonore e avanguardie assortite: quella di The Wire.
Nel 2024 Quietus aveva premiato progetti come Ex-Easter Island Head, Moin o Xiu Xiu, quest’anno il podio è dominato da un paio di album che incarnano le sfide più audaci della musica contemporanea: aya con Hexed!, un esercizio di sound design e tensione emotiva tra droni e feedback (ai primissimi posti anche della nostra classifica) e EarthBall con Outside Over There, vortice di jazz sperimentale, psichedelia e ritmi ossessivi. Più consueta, e potabile, la scelta di Richard Dawson con End Of The Middle, valutato piuttosto bene anche dalle nostre parti. Un album che lascia da parte le ampie narrazioni e l’epicità dei lavori precedenti, optando per un sound intimo e minimale.
Sperimentazione e varietà
Oltre al podio, la classifica 2025 di Quietus conferma un panorama sonoro eterogeneo. Al 4° posto These New Puritans con Crooked Wing: una meditabonda raccolta di brani per angeli caduti, scrivevamo su queste pagine. Al 5° c’è Blawan con SickElixir, con la sua elettronica distorta e robotica. Subito dopo, i Decius portano in pista il supergruppo dei fratelli May della Trashmouth Records con Lias Kaci Saoudi dei Fat White Family e Quinn Whalley dei Paranoid London. Vol. II (Splendour & Obedience) è, per dirla sempre con le nostre parole, house scura, selvaggia, traxxiana e alienata.
I Agriculture (7°) propongono il loro ecstatic black metal o feel-good metal, un punto d’incontro tra hardcore, noise, avant e post-rock. John Glacier (8°) intreccia glitch e pastoralismo digitale, mentre i caroline (12°) maturano il loro processo creativo nelle sue molteplici sfumature, e Heinali & Andriana-Yaroslava Saienko (13°) reinterpretano Hildegard di Bingen con tensione spirituale e droni.
Non pochi i lavori in comune con la testata britannica: trattati bene anche da noi gli Horse Lords assieme a Arnold Dreyblatt (15°), formazione che esplora armonie elettroacustiche e tuning non convenzionali; Milkweed (16°) reinventa il folk attraverso glitch e manipolazioni sonore, mentre Läuten der Seele (17°) crea un’esperienza lenta e immersiva tra dissonanza e frammenti melodici.
Chiudono la Top 20 Nourished By Time (18°) e Nadeem Din-Gabisi (19°), con approcci sperimentali e stratificati, e i Matmos (20°), che proseguono, con dignità e coerenza, la loro ricerca sonora.
Le prime venti posizioni della classifica di Quietus 2025
- aya – Hexed!
- EarthBall – Outside Over There
- Richard Dawson – End Of The Middle
- These New Puritans – Crooked Wing
- Blawan – SickElixir
- Decius – Vol. II (Splendour & Obedience)
- Agriculture – The Spiritual Sound
- John Glacier – Like A Ribbon
- France – Destino Scifosi
- Jerskin Fendrix – Once Upon A Time… In Shropshire
- elijah jamal asani – ,,, as long as i long to memorise your sky ,,,
- caroline – caroline 2
- Heinali & Andriana-Yaroslava Saienko – Гільдеґарда (Hildegard)
- Dale Cornish – Altruism
- Horse Lords & Arnold Dreyblatt – FRKWYS Vol. 18: Extended Field
- Milkweed – Remscéla
- Läuten Der Seele – Unterhaltungen mit Larven und Überresten
- Nourished By Time – The Passionate Ones
- Nadeem Din-Gabisi – Offshore
- Matmos – Metallic Life