Ci sono le classifiche di fine anno da parte di una molteplicità di soggetti, siti, portali, riviste, magazine, quotidiani e ci sono poi quelle stilate dagli aggregatori, come Metacritic.
Da una quindicina d’anni abbondanti, il popolare portale ora di proprietà di Fandom, fornisce medie numeriche (metascore) ottenute dalle valutazioni espresse da una pluralità realtà editoriali che vanno dal cinema alla musica ai videogame (Critic review). Non solo, il portale comprende anche una sezione separata di voti e giudizi espressi dalla comunity degli utenti (User review) che vengono visualizzati accanto a quella principale.
Per quanto riguarda la musica, le realtà di riferimento sono spesso britanniche (Telegraph, Observer, NME…) ma non mancano neppure i principali portali statunitensi (Pitchfork, New York Times…).
Va da sé che la classifica dei migliori album del 2023 per portali come questo è una mera questione aggregativa, d’aggregare l’aggregato, un progress che è possibile consultare durante l’anno e, specialmente a giochi fatti, nei giorni in cui lo spoglio di queste liste diventa sport nazionale. Il sito comprende una lista lunghissima di oltre 300 titoli con la sola regola/filtro di non comprendere quelli con meno di 7 recensioni all’attivo (da qui la presenza della Taylor’s version dell’album 1989).
Il risultato? Piuttosto pop se per pop intendiamo un’essenza assolutamente contemporanea, declinata cioè su soul e r’n’b a diverse densità elettroniche, arty come teen rock, folk come disco. Nei primi venti posti, sorprende che ci sia solo un album rap, lo stesso presente in numerose classifiche di fine anno: Maps di Billy Woods e Kenny Segal. Un fatto curioso, battuto soltanto dalla presenza della goth punk band Creeper con Sanguivore (14esimo posto). Giustizia è fatta invece per un lavoro snobbato dai più ma molto amato tra i fan dell’indie (chamger) pop, quello dei Clientele, I’m Not There Anymore.
La classifica di SA, anch’essa in progress durante l’anno, sarà definitiva nel corso del weekend. Nel frattempo abbiamo dato un occhio e commentato quelle di Resident Advisor, Wire, Quietus, NME, COS e Rolling Stone USA. E pubblicato alcune liste personali del nostro staff, a partire da quella di Elena Raugei.
Migliori album 2023 per Metacritic
- Amaarae – Fountain Baby
- Jaimie Branch – Fly or Die Fly or Die Fly or Die (world war)
- Caroline Polachek – Desire, I Want To Turn into You
- Julie Byrne – The Greater Wings
- Corinne Bailey Rae – Black Rainbows
- Olivia Rodrigo – Guts
- Taylor Swift – 1989 (Taylor’s Version)
- Mitski – The Land Is Inhospitable and So Are We
- Boygenius – the record
- billy woods – Maps
- Jessie Ware – That! Feels Good!
- Wednesday – Rat Saw God
- Lankum – False Lankum
- Creeper – Sanguivore
- The Clientele – I Am Not There Anymore
- Neil Young – Chrome Dreams
- Drive-By Truckers – The Complete Dirty South
- Margo Cilker – Valley of Heart’s Delight
- Durand Jones – Wait Til I Get Over
- Anohni & the Johnsons – My Back Was a Bridge for You to Cross