Con la nostra classifica ancora in progress – e pertanto suscettibile di variazioni e stravolgimenti fino a circa metà dicembre – quelle ufficiali e definitive dei principali portali internazionali stanno iniziando a uscire. Consequence Of Sound, oggi solo Consequence, è uno storico portale statunitense che se la batte tra un’anima fatta di rock e songwriting d’autore (meglio se combinati assieme) e Hip Hop, in particolare quello più vicino alla tradizione, senza dimenticare il pop sbanca-classifiche e una comoda aritmetica di stream e vendite discografiche.
I titoli in comune della Top 50 con un altra classifica USA pubblicata in queste ore da un altro noto portale – e parliamo di Pitchfork – sono molti, a partire da quelli proposti da Sufjan Stevens e Caroline Polachek, così come da Olivia Rodrigo e billy woods & Kenny Segal, ma è il ordine a cambiare e non di poco. Per una SZA che qui non compare neppure a svettare c’è Yves Tumor con il suo Praise a Lord Who Chews but Which Does Not Consume. Di seguito i primi venti classificati, per la chart completa vi rimandiamo a Consequence.
- Yves Tumor — Praise a Lord Who Chews but Which Does Not Consume
- Wednesday — Rat Saw God
- Sufjan Stevens — Javelin
- billy woods & Kenny Segal — Maps
- Caroline Polachek — Desire, I Want to Turn Into You
- Jason Isbell and the 400 Unit — Weathervanes
- McKinley Dixon — Beloved! Paradise! Jazz?
- Zach Bryan — Zach Bryan
- Mitski — The Land Is Inhospitable and So Are We
- Poison Ruïn — Härvest
- Ratboys — The Window
- Paris Texas — MID AIR
- Kelela — Raven
- 파란노을 (Parannoul) — After the Magic
- Joy Oladokun — Proof of Life
- yeule — softscars
- Jamila Woods — Water Made Us
- Slowdive — everything is alive
- Jessie Ware — That! Feels Good!
- Metallica — 72 Seasons