Album

My Back Was A Bridge For You To Cross

7 Luglio 2023 pop cantautori soul

Come anticipato via social media e tramite una campagna di guerrilla marketing, Anohni torna a pubblicare come ANOHNI and the Johnsons e, come promesso, il 16 maggio annuncia i dettagli sul nuovo album (My Back Was A Bridge For You To Cross), condividendone il lead single (It Must Change).

Sono trascorsi quasi 10 anni dall’ultimo lavoro, il live album Turning, e 7 dall’ultima prova solista, HOPELESSNESS. Alla produzione elettronica di quel disco, nato dalla collaborazione con Hudson Mohawke e Oneohtrix Point Never, si torna agli arrangiamenti acustici e a una coralità da band sotto l’ascendente di una ritrovata essenzialità e intimità, senza dimenticare impegno e consapevolezza di sé e del mondo che ci circonda.

Come è evidente dal singolo apripista, è il cuore della musica soul, arrangiata per piano, chitarra e voce, a dominare le nuove composizioni che sono state apertamente influenzate da un caposaldo del genere e della musica come What’s Going On di Marvin Gaye. “È stato un punto di riferimento fondamentale per me”, ammette la cantante nata in Gran Bretagna ma residente da numerosi anni a New York. “Alcune di queste canzoni rispondono a preoccupazioni globali e ambientali espresse per la prima volta nella musica popolare più di 50 anni fa”.

Molte delle registrazioni di questo disco, come It Must Change e Can’t, rappresentano la prima e unica volta che ho cantato queste canzoni. Quando improvvisamente metti in melodia parole a cui hai pensato per molto tempo scatta una magia particolare. Si risveglia un sistema neurale. Non è personale eppure è così personale. Le cose si connettono e prendono vita…
Anohni

Il disco è nato da una serie di session che hanno inizialmente coinvolto Anohni e il produttore soul Jimmy Hogarth (Amy Winehouse, Duffy, Tina Turner), già al lavoro nei precedenti album sotto la ritrovata ragione sociale ma qui coinvolto in una differente modalità. Assieme i due hanno dapprima registrato i demo alla chitarra e al pianoforte per arrivare in seguito alla produzione definitiva con la band, ovvero Leo Abrahams, Chris Vatalaro, Sam Dixon e l’arrangiatore di archi Rob Moose.

I testi provengono dai diari di Anohni e così i temi sono quelli a lei cari. Le canzoni parlano di perdita e disuguaglianza, alienazione e accettazione, crudeltà e ecocidio, femminismo e futuro, della possibilità di essere ancora in grado di trasformare noi stessi e il mondo nel rispetto per la natura. Anche lo sguardo sul mondo è il medesimo: anche il più cupo degli scenari viene presentato con una nota di compassione per l’umanità.

Voglio che il disco sia utile. Con HOPELESSNESS ho imparato che posso fornire una colonna sonora che possa fortificare le persone nel loro lavoro, nel loro attivismo, nei loro sogni e nelle loro decisioni. Posso cantare di una consapevolezza che fa sentire gli altri meno soli, persone per le quali la franca articolazione di questi tempi spaventosi non è fonte di disagio, ma motivo di identificazione e sollievo. Voglio che il lavoro sia utile, che aiuti gli altri a muoversi con dignità e resilienza
Anohni

Tracklist
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Discografia
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  • 1 It Must Change
  • 2 Go Ahead
  • 3 Sliver Of Ice
  • 4 Can’t
  • 5 Scapegoat
  • 6 It’s My Fault
  • 7 Rest
  • 8 There Wasn’t Enough
  • 9 Why Am I Alive Now?
  • 10 You Be Free
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