In una recente intervista a NME, Linda Perry è tornata sul mancato coinvolgimento nella produzione del seguito dei Green Day a American Idiot (2004), raccontando di un progetto avviato e poi bruscamente interrotto dopo le reazioni negative dei fan.La producer e cantautrice, già leader delle 4 Non Blondes e autrice per Pink, Christina Aguilera e Gwen Stefani, ha spiegato di aver incontrato la band e di aver discusso a lungo con Billie Joe Armstrong di un nuovo disco. “Ho cancellato sei mesi di lavoro per farlo”, ha dichiarato.
Secondo Perry, il progetto si sarebbe fermato dopo che, a seguito delle indiscrezioni diffuse da Courtney Love, parte del pubblico avrebbe reagito negativamente all’idea di una collaborazione percepita come troppo “pop”. Da lì, il silenzio: nessuna comunicazione ufficiale e il progressivo allontanamento del gruppo.
“All’improvviso hanno smesso di chiamarmi”, ha raccontato la producer, definendo la situazione “ingiusta e irrispettosa”. Il seguito del disco fu poi realizzato con altri produttori, tra cui Butch Vig, arrivando a 21st Century Breakdown (2009), mentre nel frattempo la band sperimentava anche sotto alias con Foxboro Hot Tubs e Stop Drop and Roll!!!.
Perry ha inoltre commentato alcune dinamiche di lavoro dei Green Day in studio, sottolineando come le parti venissero registrate separatamente tra Mike Dirnt e Tré Cool, proponendo invece un approccio più “collettivo” ispirato ai modelli anni ’60.
Oggi, dopo il recente ritorno sulle scene delle 4 Non Blondes, la pubblicazione del lavoro solista Let It Die Here e la nuova onorificenza ricevuta agli Ivor Novello Awards, Perry guarda avanti e anticipa anche un possibile progetto d’archivio: “Ho tantissime canzoni rimaste fuori dai dischi. Potrei farne un album”.