Album
Maps
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Riccardo Zagaglia
- 6 Maggio 2023
Squadra che vince non si cambia, Billy Woods torna a fare coppia con Kenny Segal nell’album Maps, a quattro anni di distanza da quel Hiding Places che rimane saldamente uno dei migliori album rap della seconda metà degli anni Dieci.
Il rapper east coast è stato uno dei più acclamati dell’ultimo lustro (insieme a JPEG Mafia, Danny Brown, Denzel Curry, il giro Griselda e ovviamente Kendrick Lamar) grazie ad una sequenza di album a dir poco ispirati, come la combo Aethiopes e Church del 2022 (per rimanere sulle uscite più recenti) o i lavori a nome Armand Hammer (con Elucid).
Il producer Kenny Segal dopo Hiding Places ha invece collaborato con Hemlock Ernst (ovvero il moniker rap di Samuel T. Herring dei Future Islands) nell’album Back at the House. Hiding Places rimarrà probabilmente IL classico da tramandare ai posteri, ma Maps assume le sembianze dell’opera più completa, eterogenea e – forse – più riuscita della discografia di Billy Woods.
Il livello dei testi (e del sempre più riconoscibile flow) di Woods e dei beat di Segal è costantemente alto lungo le diciassette tracce del disco che contengono tra le altre cose featuring con il già citato Samuel T. Herring (FaceTime), Danny Brown (Year Zero) e Aesop Rock (Waiting Around).
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