Godspeed You! Black Emperor
Godspeed You! Black Emperor. Foto Luigi De Palma for OGR Torino

Godspeed You! Black Emperor fuori dallo streaming

La band post-rock canadese abbandona Spotify, Apple Music e le principali piattaforme digitali, senza fornire spiegazioni

Continua ad allungarsi la lista di artisti che decidono di lasciare le piattaforme di streaming. L’ultima band a farlo sono i Godspeed You! Black Emperor, che hanno rimosso la loro intera discografia da Spotify, Apple Music e Tidal, lasciando disponibili solo due album su Apple Music. Come riportato a Pitchfork da Kranky, etichetta che ha pubblicato F# A# ∞ e Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven, la rimozione dei lavori dalla piattaforma è in corso: «Kranky ha sempre garantito agli artisti il controllo su come la loro musica viene presentata e diffusa». L’intero catalogo della band rimane comunque disponibile su Bandcamp.

Spotify nel mirino degli artisti indipendenti

A fine luglio, la piattaforma di streaming musicale Spotify è finita al centro di una nuova ondata di critiche. Il motivo: un investimento da circa 600 milioni di dollari effettuato dal CEO Daniel Ek in Helsing, società tedesca attiva nello sviluppo di sistemi d’arma basati su intelligenza artificiale. L’azienda fornisce software destinati a scenari bellici, sollevando timori sul crescente ruolo delle Big Tech nell’industria della difesa.

L’operazione – la seconda dopo un primo intervento nel 2022 – ha riacceso il dibattito sull’etica aziendale di Spotify e sul conflitto tra profitto tecnologico e responsabilità sociale. Diversi artisti e attivisti hanno rilanciato l’appello al boicottaggio della piattaforma, criticata per il suo modello di remunerazione e per la crescita di ghost artist e contenuti generati da IA. Non solo: nel 2024 Ek aveva suscitato polemiche con commenti sul costo della “creazione di contenuti”, definendo riduttivamente gli sforzi degli artisti, salvo poi scusarsi. La piattaforma è stata inoltre criticata per aver demonetizzato tutte le canzoni con meno di 1.000 stream, mentre i suoi profitti hanno continuato a crescere nonostante licenziamenti e aumenti dei prezzi degli abbonamenti.

Chi ha lasciato e chi non può farlo

I Godspeed You! Black Emperor si uniscono così a King Gizzard & The Lizard Wizard, Xiu Xiu e Deerhoof, che avevano già ritirato i propri album da Spotify in protesta contro gli investimenti di Ek in Helsing. A loro si sono aggiunti diversi altri musicisti e produttori indipendenti come Auroro Borealo, David Bridie, Charlie Waldren dei Poolroom, mentre altri ancora, come il producer tedesco Skee Mask, avevano già preso questa decisione nel 2022.

Abbandonare le piattaforme non è sempre immediato né automatico: Piero Pelù, pur volendo lasciare Spotify, ha dichiarato di non poterne disporre a causa della vendita del proprio catalogo.

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