Il fondatore e presidente di Spotify Daniel Ek ha annunciato, con un tweet di qualche settimana fa, che avrebbe investito 100 milioni di dollari nella Helsing, un’azienda anglo-tedesca specializzata in intelligenza artificiale applicata alla tecnologia bellica. A entrare nel capitale della Helsing sarà Prima Materia, la società di investimenti del miliardario svedese – il quale, tra l’altro, si unirà anche al consiglio di amministrazione della azienda tecnologica.
Helsing dichiara che userà «la miglior tecnologia AI [intelligenza artificiale, ndSA] per la difesa e la sicurezza nazionale» per fornire «un vantaggio informativo per i governi democratici» e «proteggere le democrazie liberali dal male». Secondo la società di dati software Pitchbrook, Helsing «svilupperà un software che utilizza l’intelligenza artificiale per integrare i dati da infrarossi, video, sonar e frequenze radio, raccolti da sensori su veicoli militari, per creare un’immagine in tempo reale dei campi di battaglia, consentendo ai clienti di prendere decisioni più rapide e affidabili».
Today, I am proud to announce that @PrimaMateria_ is investing €100m in @HelsingAI & that I am joining the board.
Prima Materia was founded to partner with teams like Helsing. Ambitious, ethical, & driven by a mission to help build a thriving society.https://t.co/46XsanjlLx
— Daniel Ek (@eldsjal) November 9, 2021
L’annuncio non ha lasciato indifferenti gli utenti e gli artisti che utilizzano il colosso dello streaming. In risposta al tweet, moltissimi hanno espresso critiche durissime, coagulatesi attorno all’hashtag #boycottSpotify. Resident Advisor ne ha riassunte un buon numero, tra cui quella del produttore Darren Sangita:
Intelligenza Artificiale significa utilizzare i computer per elaborare le informazioni cento volte più velocemente in modo da fornire con precisione un rapporto di uccisione più elevato. La musica viene usata come un’arma, Non posso accettarlo, quindi ho già annullato l’iscrizione e ora ho intenzione di togliere tutta la mia musica da Spotify […] Crediamo nella musica come un potente strumento per la pace, e questa è una completa contraddizione di questa nostra filosofia.Darren Sangita
— Alberto Guidetti (@beboguidetti) December 2, 2021