Daniel Ek
Daniel Ek (Stuart Isett/Fortune Brainstorm TECH)

Spotify. Il presidente Daniel Ek investe 100 milioni in tecnologia bellica. Dure critiche da artisti e utenti

Su Twitter è nato l'hashtag #boycottSpotify e molti artisti hanno deciso di cancellare la loro musica dalla piattaforma

Il fondatore e presidente di Spotify Daniel Ek ha annunciato, con un tweet di qualche settimana fa, che avrebbe investito 100 milioni di dollari nella Helsing, un’azienda anglo-tedesca specializzata in intelligenza artificiale applicata alla tecnologia bellica. A entrare nel capitale della Helsing sarà Prima Materia, la società di investimenti del miliardario svedese – il quale, tra l’altro, si unirà anche al consiglio di amministrazione della azienda tecnologica.

Helsing dichiara che userà «la miglior tecnologia AI [intelligenza artificiale, ndSA] per la difesa e la sicurezza nazionale» per fornire «un vantaggio informativo per i governi democratici» e «proteggere le democrazie liberali dal male». Secondo la società di dati software Pitchbrook, Helsing «svilupperà un software che utilizza l’intelligenza artificiale per integrare i dati da infrarossi, video, sonar e frequenze radio, raccolti da sensori su veicoli militari, per creare un’immagine in tempo reale dei campi di battaglia, consentendo ai clienti di prendere decisioni più rapide e affidabili».

L’annuncio non ha lasciato indifferenti gli utenti e gli artisti che utilizzano il colosso dello streaming. In risposta al tweet, moltissimi hanno espresso critiche durissime, coagulatesi attorno all’hashtag #boycottSpotify. Resident Advisor ne ha riassunte un buon numero, tra cui quella del produttore Darren Sangita:

Intelligenza Artificiale significa utilizzare i computer per elaborare le informazioni cento volte più velocemente in modo da fornire con precisione un rapporto di uccisione più elevato. La musica viene usata come un’arma, Non posso accettarlo, quindi ho già annullato l’iscrizione e ora ho intenzione di togliere tutta la mia musica da Spotify […] Crediamo nella musica come un potente strumento per la pace, e questa è una completa contraddizione di questa nostra filosofia.
Darren Sangita
Sempre secondo Resident Advisor, i commenti al post di Ek hanno dimostrato che l’80% di chi ha interagito non era favorevole alla decisione e anche il 95% dei retweet era di tenore negativo.
Non è la prima volta che Spotify si ritrova al centro di aspre critiche da parte della propria community. Di recente era stata la bislacca proposta di Ek di abbassare le royalties (già ridicole) in cambio di visibilità. Sul tema del guadagno offerto si è espresso, ironizzando con grafiche che rimandano alla funzione wrapped, anche Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale.

 

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