Sempre attivo e impegnato in molteplici progetti, Damon Albarn scriverà le musiche per Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino. Il frontman di Blur e Gorillaz, attualmente in promozione del nuovo album di questi ultimi The Mountain, e parte del progetto benefico Help(2), non è nuovo a lavori per il mondo dello spettacolo: nel corso della sua carriera ha firmato musiche per cinema, teatro e opera, tra cui Ravenous (in collaborazione con Michael Nyman), 101 Reykjavík, Ordinary Decent Criminal, oltre ai progetti teatrali Monkey: Journey to the West, Dr Dee e The Magic Flute II: La Malédiction.
Un “comedic drama” sull’intelligenza artificiale
Il nuovo film di Guadagnino è descritto come un “comedic drama” ambientato nel mondo dell’intelligenza artificiale ed è incentrato sulla figura di Sam Altman, fondatore e amministratore delegato di OpenAI, interpretato da Andrew Garfield. Nel cast figurano anche Monica Barbaro, recentemente vista nei panni di Joan Baez in A Complete Unknown, e Yura Borisov (Anora). La sceneggiatura è firmata da Simon Rich.
In un’intervista rilasciata al mensile Uncut, Albarn ha confermato il proprio coinvolgimento nel progetto: «Sto lavorando alla colonna sonora del film. Canto qualche canzone e sto scrivendo alcune musiche elettroniche e orchestrali».
Metodo Albarn: scrivere musica ovunque
Il musicista ha raccontato anche il suo approccio istintivo alla composizione, che avviene ovunque si trovi: «Non ho un telefono, ma ho un iPad con GarageBand. Mentre gli altri scrollano all’infinito, io sono lì ad aggiungere hi-hat a una traccia. Cosa resta alla persona seduta accanto a me dopo un’ora passata a risolvere un sudoku? Io, dopo un’ora, ho un pezzo pronto».
L’India, The Mountain e il legame con Jamie Hewlett
Nella stessa intervista, Albarn ha parlato anche di The Mountain, il nuovo disco dei Gorillaz in uscita il 27 febbraio, soffermandosi sull’influenza della musica indiana che attraversa il progetto. Un’influenza nata da un’esperienza personale e drammatica: il viaggio in India con Jamie Hewlett, in occasione della malattia e della successiva scomparsa della madre della moglie di Hewlett. Un’esperienza che, nonostante il dolore, ha rafforzato il legame creativo tra i due.
Durante quel viaggio Damon Albarn ha anche disperso nel Gange, a Varanasi, le ceneri del padre Keith Albarn, scomparso nell’estate del 2024. «Era affascinato dall’India e dalla sua cultura. Quand’ero piccolo mi faceva ascoltare tutto il tempo musica indiana. Nelle ultime settimane di vita gli facevamo sentire dei raga del mattino e sembrava miracolosamente uscire dal coma».
Tour italiano e dichiarazioni recenti
The Mountain Tour toccherà varie città nel Regno Unito, tra cui Manchester, Birmingham, Liverpool e Londra, ma passerà anche per l’Italia, con due tappe al festival La Prima Estate e a Trieste.
Sempre disponibile nei confronti della stampa, il frontman ha di recente commentato il reunion tour degli Oasis, affermando che la famosa “battaglia” l’hanno vinta loro, e raccontato un aneddoto sul debutto dei Gorillaz: «il falsetto nell’album di debutto era per colpa delle droghe». Lo scorso anno, dopo alcune polemiche in relazione a sue dichiarazioni, Albarn ha parlato per la prima volta di genocidio in riferimento a Gaza.