Film

Sean Baker

Anora

Anora - poster
7 Novembre 2024 Stati Uniti commedia

Vive sulla scorta di un neorealismo post-contemporaneo il cinema di Sean Baker. Donando piena libertà di movimento alla propria macchina da presa, il regista insegue i propri protagonisti tra le strade periferiche di città metropolitane, aree dove le disillusioni si mescolano a sogni e ambizioni quasi realizzate, ma poi distrutte.

Ultimo tassello di una galleria antropologica credibile e realistica, Anora è pronta a conquistare anche il pubblico meno avvezzo allo stile di Baker. Lo fa con un’immediatezza di significato scevra di retorica e metafore, e con un umorismo brillante capace di far correre due ore e venti di racconto alla stessa velocità con cui i suoi personaggi corrono sullo schermo. Così facendo lo spettatore entra con facilità nel mondo della giovane protagonista, leggendo e comprendendo la portata emotiva delle sue scelte, dei suoi gesti, delle sue reazioni. Certo, le sequenza finali vivono su dialoghi del tutto sacrificabili, che appesantiscono una sceneggiatura fin lì impeccabile, il che fanno di Anora forse non il miglior film uscito dalla fucina di Baker, ma sicuramente il più maturo e accessibile a tutti.

La vittoria al Festival di Cannes della Palma d’Oro come “Miglior Film” risulta pertanto del tutto meritata per un’opera che dietro al sorriso nasconde la denuncia di una discrepanza sociale tra ricchi troppo ricchi, e poveri che, nonostante tutto, accettano la vendita del proprio corpo per un po’ di ammirazione e autodeterminazione. C’è tanto e mai troppo in Anora; perfetto ibrido tra Un sogno chiamato Florida, e Red Rocket, la pellicola è un saggio dissacrante sulla nostra contemporaneità illuminato da luci artificiali, come artificiale e superficiale è lo stile di vita di chi ha troppo e poco apprezza, e chi sogna per poi cadere e rialzarsi.

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