Album
The Ballad Of Darren
-
Edoardo Bridda
- 18 Maggio 2023
Faremo bene a non credere più a Damon Albarn. Ogni volta si crogiola nel suo narcisismo sfrenato spiegando a fan e stampa che no, un nuovo album dei Blur non s’ha da fare, ma quali show e quali canzoni nuove, smentendosi pian piano all’avvicinarsi dell’annuncio in pompa magna di una nuova data a Wembley (diventate subito due dopo sold out lampo) che in principio doveva essere l’unica in UK, salvo poi svelare senza più alcuna sorpresa un nuovo impegnativo tour in giro per la Gran Bretagna e, ovviamente, per il globo. C’è anche l’Italia, chiaramente.
La trafila è più o meno la stessa, un po’ come per il precedente The Magic Whip (2015), nato in sordina durante qualche giorno di pausa mentre il gruppo si trovava in un studio di Hong Kong. Che qualcosa stesse bollendo in pentola, all’epoca lo aveva spiegato al microfono lo stesso Albarn durante un concerto da quelle parti, scoprendo definitivamente tutte le carte in una anomina giornata di metà febbraio, prima con l’anonima foto della copertina gelato condivisa sulle pagine del Sun, poi con un countdown che rivelava finalmente il segreto peggio custodito di sempre con una diretta streaming di presentazione dell’opera, tenuta dalla band con lo storico speaker di BBC Zane Lowe tra le mura del ristorante cinese Golden Phoenix a Soho.
Otto anni dopo, invece, il profilo è basso, bassissimo. Un timido annuncio sui canali social, col titolo di questa nuova, nona prova lunga, Ballad Of Darren, con artwork rilassato tra nuotata in piscina e cielo plumbeo (la firma é di Martin Parr). Insomma, niente a che fare con i salti nell’oceano e col sole in faccia di The Great Escape. Appuntamento fissato per il 21 luglio, il giorno prima della tappa a Lucca.
“Questo è un disco che nasce dopo un trauma. È una riflessione e un ragionamento su dove siamo ora”, scrive il frontman nella press release. Graham Coxon gli fa più concretamente eco affermando che più i componenti della band invecchiano e più risulta importante suonare dritti al punto, sia dal punto di vista dell’attitudine che delle emozioni”. Ed è proprio quello che si prova ascoltando il lead single The Narcissist: melanconia, emozione, pop e rock legati da un songwriting 100% Blur. St. Charles Square è il secondo estratto dal sapore Modern Life Is Rubbish, che affonda su un giro di chitarra che più Bowie (quello di Scary Monsters) non si può, con Damon a narrare di presenze spettrali che lo afferrano per la caviglia.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Ballad
- 2 St Charles Square
- 3 Barbaric
- 4 Russian Strings
- 5 The Everglades (For Leonard)
- 6 The Narcissist
- 7 Goodbye Albert
- 8 Far Away Island
- 9 Avalon
- 10 The Heights
