Recensioni
Marlene Kuntz
30 anni di “Catartica”: i Marlene Kuntz live ad Acieloaperto Festival 2024
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Fabrizio Zampighi
- 20 Agosto 2024

Trenta anni di Catartica: il tour celebrativo per i disco d’esordio dei Marlene Kuntz uscito nel 1994 arriva anche nella splendida cornice della Rocca Malatestiana di Cesena, grazie ai ragazzi di Acieloaperto Festival. Si sa che la nostalgia è una brutta bestia e lascia strascichi quando meno te lo aspetti, e così aggirandosi tra il pubblico convenuto ci si accorge in fretta che gli under trenta sono pochi, anzi pochissimi. Segno inequivocabile di gusti e consapevolezze che cambiano, ma anche della natura di un evento vissuto da molti come un appuntamento con il proprio passato e con tutto il portato emotivo che i simboli di una giovinezza ormai sfiorita – nello specifico, il disco in oggetto – continuano a portarsi appresso.
Sia come sia, l’ampio prato del cortile della Rocca è pieno circa per metà quando la band sale sul palco e inizia a suonare Trasudamerica. Un discreto numero di presenze, per un concerto che tuttavia avrebbe forse meritato un seguito più ampio, considerato anche quanto si vedrà da lì in poi. Sì perché i “bei vecchi tempi” puoi celebrarli in tanti modi, ma Godano, Tesio e compagnia non sono certamente gente che si lascia commuovere da una ricorrenza quasi obbligata. Anzi, ci tengono a farci sapere che le canzoni di Catartica – e quelle di Il Vile e Ho ucciso Paranoia, ovvero i dischi da cui si pescherà per la setlist della serata – fanno parte di un percorso artistico vivo e ancora in divenire, con i Nostri quindi ambasciatori di un suono tutt’altro che arreso o circostanziale.

La qualità audio in zona mixer è impressionante: si riesce a cogliere ogni dettaglio della musica nel miglior modo possibile e al tempo stesso arriva una potenza di fuoco strumentale dal grande impatto, con sul palco due chitarre, batteria, basso, percussioni e synth. Ma questo è soltanto uno dei punti di forza di un live pressoché impeccabile – a parte qualche problema tecnico a un amplificatore, peraltro risolto brillantemente e in breve tempo – durato quasi due ore. L’altro è vedere musicisti che, nonostante lo status di “icona” ampiamente raggiunto, non si risparmiano, sottolineando come la maturità per una band possa essere anche sinonimo di crescita qualitativa esponenziale, e non solo di rammarico per un passato da cartolina che non c’è più. La dimostrazione più evidente di quanto si afferma è un Godano concentrato e letteralmente grondante sudore – la serata climaticamente torrida non aiuta – ma l’impressione è che sia tutta la “macchina” Marlene Kuntz a girare a pieno regime, generando un’energia davvero oltre le aspettative.

La scaletta passa in rassegna, tra le altre, Canzone di Domani, una serratissima Fuoco su di te, una deragliante 1° 2° 3°, ma anche Infinità, Ineluttabile, delle violentissime Festa Mesta e Sonica, una splendida Nuotando nell’aria. In mezzo, la dedica inevitabile a Luca Bergia, ex batterista della formazione scomparso improvvisamente nel 2023, per arrivare poi a un bis eseguito con il giusto entusiasmo e chiuso da una memorabile MK.
Ecco, se c’è un aspetto positivo a cui dare rilevanza oltre il qui ed ora di un concerto comunque di ottimo livello, è il peso specifico di una produzione musicale che a trenta anni dalla sua pubblicazione non ha perso un grammo della freschezza e della articolata ricchezza strutturale che mostrava già negli anni Novanta, quando il principale faro erano quei Sonic Youth mai troppo celebrati. Anzi, l’impressione è che nel 2024 tutto suoni ancora più a fuoco rispetto agli esordi, grazie probabilmente a una lunga esperienza messa a frutto da musicisti che non hanno mai smesso di crescere professionalmente. Insomma, lo avrete capito: se parliamo di concerti, il tour di Catartica dei Marlene Kuntz è una delle cose migliori viste quest’anno. Non fatevelo scappare.
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