Mentre il tour che ha portato Peter Gabriel anche in Italia continua, proseguono le pubblicazioni a cadenza “lunare” da I/O, l’atteso nuovo album che segnerà il ritorno discografico dell’ex Genesis a 21 anni da Up.
Del disco non è ancora nota la data d’uscita ma con questa So Much il conto delle canzoni finora condivise – Road To Joy, i/o, Playing for Time, The Court, Panopticom e Four Kind of Horses – ammonta a sette, più della metà di quelle che dovrebbero essere presenti in tracklist. Usiamo il condizionale perché il numero è puramente dedotto dalle scalette dei concerti e, secondo quelle, a mancare all’appello dovrebbero essere: And Still, Live And Let Live, Love Can Heal, Olive Tree e This Is Home.
Quel che è certo è che uomo, tecnologia e ambiente saranno al centro di un lavoro di cui il cantante non ha mancato di parlare in questi mesi, specie in relazione agli epocali cambiamenti che l’intelligenza artificiale apporterà nella nostra società.
Di seguito l’ascolto della versione dark-side dell’ultimo brano estratto. Come specificato in precedenza, per ogni canzone pubblicata a cadenza mensile in occasione della luna piena, Peter Gabriel ha previsto due (se non tre versioni) potendo contare su collaboratori da lui descritti come «tra i migliori mix engineer al mondo», ovvero Tchad Blake e Mark ‘Spike’ Stent.
Se il precedente estratto, Road To Joy, si fregiava di un tiro elettro-funky e un ritornello tutto pop memore dei tempi di SO, l’ultimo brano in ascolto, risponde alla più classica delle ballad al piano. Oltre alla voce di Gabriel e ai semplici accordi solo un coro a riscaldare l’atmosfera e amplificare il raccoglimento.
Sulle pagine di SA trovate gli approfondimenti dedicati alla discografia di Peter Gabriel, compresi quelli su album storici come So (recensione a cura di Stefano Solventi) e Melt, titolo non ufficiale del suo terzo album (recensione di Andrea Soncini). i/o, il nuovo lavoro dell’artista, è stato annunciato per il 2023 ma al momento non ha ancora una data di uscita ufficiale.