Sono passati ormai venticinque anni da quello scioglimento ufficiale. E improvvisamente le Elastica tornano a far parlare di sé, aprendo la porta a un plausibile ritorno. La band, icona di quel post-punk geometrico prestato al Britpop, ha pubblicato sul profilo Instagram uno scatto d’epoca accompagnato da poche parole:
Vi siamo mancati? Siamo stati impegnati dietro le quinte, ma siamo tornati. Tenete gli occhi aperti, ci sono cose entusiasmanti in cantiere.
Poche righe che lasciano spazio a molte interpretazioni, quindi, anche se la formazione guidata da Justine Frischmann ha preferito non scoprire subito le carte. Nessun dettaglio su cosa effettivamente bolla in pentola: nuova musica? Un tour di reunion? O forse la diffusione di materiale d’archivio. Qualunque sia la natura del progetto, si tratterebbe del primo segnale di vita concreto dall’ormai lontano 2017, anno in cui la band pubblicò la versione rimasterizzata dell’omonimo e storico album di debutto in occasione del Record Store Day.
La parabola fulminea della band
Nati nel 1992 dall’incontro di Justine Frischmann e il batterista Justin Welch – entrambi reduci dalla primissima e breve esperienza nei Suede – le Elastica (completati da Donna Matthews alla chitarra e Annie Holland al basso) hanno rappresentato un’anomalia a dir poco unica nel panorama degli anni Novanta. Il loro esordio del 1995 (di cui trovate qui la recensione di Antonio Pancamo Puglia), trainato da singoli come Connection, Line Up e Stutter, scalò le classifiche britanniche diventando uno dei dischi cardine dell’era Britpop.
Ma a quel successo travolgente seguì un periodo tormentato di silenzio durato cinque anni, interrotto solo nel 2000 dal secondo e ultimo capitolo discografico, The Menace, prima dello scioglimento definitivo dell’anno seguente.
Bisogna arrivare fino al 2017 per vedere riaccese alcune speranze di reunion, quando Matthews, Holland e Welch furono avvistati insieme agli Abbey Road Studios, sessione che poi si risolse in un nulla di fatto, in quanto legata unicamente alla ristampa del primo album. In quella stessa finestra temporale, Frischmann ammise di essere stata tentata dall’offerta di M.I.A. per riunire il gruppo all’interno del Meltdown Festival di Londra, ma sfortunatamente l’accordo non andò in porto.
Di recente, anche la bassista delle Hole Melissa Auf der Maur è tornata a parlare delle Elastica, ricordando di aver dovuto rifiutare un invito a unirsi alle fila del gruppo negli anni Novanta: “Furono un’eccitante anomalia, capaci di unire attitudine post-punk e orecchiabilità pop”. Chissà se ora quel cerchio possa finalmente riaprirsi.