Peter Gabriel
Peter Gabriel, foto per la stampa di Nadav Kander (2023)

Peter Gabriel. In ascolto la traccia che dà il nome all’album “i/o”

Un'ispirata ballad al piano che si fa spessa nel ritornello. Cosa dice il saggio? Non siamo “isole indipendenti”, come ci piace pensare di essere, ma parte di un tutto

Dopo essersi espresso sull’intelligenza artificiale, Peter Gabriel pubblica la traccia che dà il nome al suo nuovo album in arrivo quest’anno, i/o. Si tratta del quarto estratto dopo Playing For Time, The Court e Panopticom, ed è una delicata rock ballad dal gusto 70s che acquista nerbo ed energia nel ritornello. «Stuff Going Out / Stuff going in / I’m just a part of everything», l’umanissima strofa che racchiude un po’ il senso della canzone. Anche questa volta si tratta di un Gabriel in purezza, ispirato e fraterno.

i/o lo vede di nuovo al lavoro con il coro Soweto Gospel, già presente in Down to Earth, brano registrato per il film Wall-E e con il quale il musicista si è esibito due volte in Sudafrica in occasione di eventi per Nelson Mandela e il vescovo Desmond Tutu;

Questo mese la canzone è i/o e i/o significa input/output. Lo si vede sul retro di molte apparecchiature elettroniche e mi ha fatto venire in mente alcune idee sulle cose che mettiamo dentro e tiriamo fuori da noi stessi, in modi fisici e non fisici. Questo è stato il punto di partenza dell’idea e del tentativo di parlare dell’interconnessione di tutto. Invecchiando probabilmente non sono diventato più intelligente, ma ho imparato alcune cose, per esempio trovo molto sensato il concetto per cui non siamo delle ‘isole indipendenti’, come ci piace pensare di essere, ma siamo parte di un tutto. Se riusciamo a vederci come individui collegati, pur sempre disordinati ma appartenenti a un insieme, allora forse c’è qualcosa da imparare?
Peter Gabriel

Di seguito l’ascolto del brano nella sua bright side, una delle varianti in cui è presente ogni traccia del lavoro inedito registrato prevalentemente ai Real World Studios nel Wiltshire e ai The Beehive di Londra.

Continuando il tema della collaborazione con un artista diverso per ogni traccia pubblicata, il brano di questo mese è accompagnato da un’immagine di copertina realizzata da Olafur Eliasson, che l’ex Genesis ha incontrato per la prima volta quando stava lanciando il suo Little Sun Project.

Olafur Eliasson è un artista straordinario e, per molti versi, credo sia il re della luce. Molte delle sue opere hanno a che fare con la luce e con la natura e sentivo che per questa canzone in particolare sarebbe stato assolutamente perfetto e mi ha reso molto felice il fatto che abbia accettato. L’opera si chiama Colour experiment no. 114, del 2022. Penso che Olafur sia un misto tra artista, scienziato e mago. Ha sempre una missione e qualcosa da dire sul mondo, sulla natura, sulla luce e sulla nostra esperienza di essa, e questo ci aiuta a riconsiderare il modo in cui interagiamo con il nostro ambiente
Peter Gabriel

Il tour e la discografia

Peter Gabriel porterà in tour i/o nel Regno Unito e in Europa. Due gli appuntamenti live italiani organizzati da Live Nation Italia. Le date sono sabato 20 maggio 2023 all’Arena di Verona e domenica 21 maggio al Mediolanum Forum di Milano.

Riguardo all’ex voce dei Genesis, sulle nostre pagine potete recuperare l’articolo Shock the Ariston: Peter Gabriel e il lungo flirtare col Festival di Sanremo, e le recensioni Classic per i dischi Car (1977), Scratch (1978) e Melt (1980) e Security (1982). Su Sa potete inoltre rileggere la critica dell’album So del 1986, firmata da Stefano Solventi.

Tracklist

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