Domenica 19 luglio il MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, ospiterà la finale dei Mondiali di calcio 2026. L’evento sarà accompagnato dal primo halftime show nella storia della Coppa del Mondo FIFA, curato da Chris Martin dei Coldplay. Dopo le critiche di Noel Gallagher, anche Robert Smith ha bocciato senza mezzi termini l’iniziativa.
Il frontman dei Cure ha affidato il proprio commento a un post pubblicato sull’account Instagram ufficiale della band, prendendo di mira in particolare il presidente della FIFA, Gianni Infantino. Il messaggio riprendeva le dichiarazioni del numero uno della federazione, che aveva definito lo spettacolo «rivoluzionario» e destinato a «celebrare calcio, musica e valori condivisi».
Storpiando ironicamente il nome del presidente in «Gianni Infantosser», Smith ha liquidato il tutto con un eloquente: «AAAAAAAAAAAAAAAAAAGH…», accompagnato dagli hashtag #Breadandcircuses, #MUGWANK e #pleasejustfuckoff.
Ad accompagnare il messaggio compariva anche la celebre fotografia Pale Blue Dot, realizzata nel 1990 dalla sonda Voyager 1 della NASA, che ritrae la Terra come un minuscolo punto nello spazio. Un’immagine spesso utilizzata per ricordare la piccolezza dell’umanità nell’universo e che, nel contesto del post, assume il tono di un’ulteriore frecciata all’enfasi con cui la FIFA sta presentando l’evento.
Gli eventi musicali della finale
Ispirato al modello del Super Bowl, l’halftime show vedrà sul palco Madonna, Shakira, i BTS, Justin Bieber, Burna Boy e gli stessi Coldplay, oltre al direttore d’orchestra Gustavo Dudamel e al PS22 Chorus. Secondo la FIFA, lo spettacolo sosterrà il FIFA Global Citizen Education Fund, iniziativa volta a raccogliere fondi per ampliare l’accesso all’istruzione e al calcio per i bambini di tutto il mondo.
Prima del calcio d’inizio spazio ad altra musica con Laura Pausini, che salirà sul palco insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger per interpretare Desire, l’inno ufficiale dei Mondiali di calcio 2026.