Chiamato in causa sia per il titolo scelto per il nuovo album i/o sia per Reverberation, la società tecnologica fondata con l’imprenditore Michael Hermann e la figlia Anna e omonimo libro (Reverberation: Do Everything Better with Music), Peter Gabriel si è espresso sull’intelligenza artificiale. Lo ha fatto a margine di un’intervista concessa a Yahoo! Music incentrata proprio sull’azienda il cui primo progetto è proprio la sopracitata pubblicazione, dicendo la sua anche sul tema caldo della musica prodotta artificialmente.
Premesso che il cantante è spaventato quanto noi dall’impatto che l’intelligenza artificiale avrà in futuro sulle nostre vite, la giusta modalità di affrontare l’inevitabile cambiamento per lui è quella di accettarlo prima e prevederne in anticipo evoluzione e implicazioni poi.
Al contrario di molti, penso molto spesso al tema dell’Intelligenza Artificiale / AI. Ebbene, sarebbe fantastico se ne venissimo a capo. L’AI avrà un impatto maggiore di quello prodotto dalla rivoluzione industriale e dalla bomba atomica. Se non prevediamo ciò che potrà fare, sarà troppo tardi, anche perché le cose si stanno muovendo molto velocemente in questo senso
Peter Gabriel
Per quanto riguarda il dibattito sulla musica e il songwriting creato dai software, il frontman la pensa diversamente da Nick Cave. Per Gabriel abbiamo semplicemente bisogno di “algoritmi migliori”.
Qualcuno dice che non puoi rimpiazzare l’anima o lo spirito umano, io credo che ci saranno algoritmi anche per quello. E dovremmo farli nostri invece di combatterli. Purtroppo non penso che il mio lavoro né quello di qualunque altro sarà al sicuro con le AI. Ma vediamola così: avremo modo di possedere dei fantastici kit con il quali poter fare cose straordinarie incluso, forse e dico forse, proteggere il nostro futuro
Peter Gabriel
Nel libro Reverberation: Do Everything Better With Music, leggiamo su Yahoo! Entertainment, si parla ampiamente di intelligenza artificiale anche e soprattutto attraverso 24 interviste ad altrettanti luminari del settore. Non solo la musica creata da macchine ma l’impiego di quest’ultime nel trovare e selezionare quella esistente, ad esempio, quella migliore per pazienti affetti da demenza o per incrementare la concentrazione, la leadership o la creatività in un team di lavoro. «Tantissime cose saranno governate dalle AI in futuro e il nostro compito è stare al passo di questa conversazione», specifica Gabriel, che immagina inoltre ricadute positive sul sistema sanitario e su quello dell’insegnamento, ad esempio, con AI a rivoluzionare l’apprendimento, ripensandolo individualmente per ciascuno di noi…
Il nuovo album, tour e discografia
Nel frattempo Peter Gabriel sta pubblicando a “cadenza lunare” i brani che andranno a comporre il suo nuovo lavoro, i/o, che non ha ancora una data d’uscita. Finora ne sono stati pubblicati tre, Playing For Time, The Court e Panopticom. Trovate ai link i dettagli e le recensioni di ciascuno.
i/o sarà inoltre oggetto di un tour nel Regno Unito e in Europa. Due gli appuntamenti live italiani organizzati da Live Nation Italia. Le date sono sabato 20 maggio 2023 all’Arena di Verona e domenica 21 maggio al Mediolanum Forum di Milano.
Riguardo all’ex voce dei Genesis, sulle nostre pagine potete recuperare l’articolo Shock the Ariston: Peter Gabriel e il lungo flirtare col Festival di Sanremo, e le recensioni Classic per i dischi Car (1977), Scratch (1978) e Melt (1980) e Security (1982). Su Sa potete inoltre rileggere la critica dell’album So del 1986, firmata da Stefano Solventi.