Luna nuova brano nuovo. Mantenendo fede alle anticipazioni, il 7 marzo Peter Gabriel ha reso disponibile Playing For Time, il terzo estratto dall’album di prossima pubblicazione i/o dopo The Court e Panopticom. Un brano articolato dai contorni della confessione intimista, voce e piano (di Tom Cawley che aveva suonato nel New Blood Tour) iniziali, che si sviluppa in ampiezza grazie a una sottile orchestrazione che sull’ultima strofa aggrega il ritmo e gli strumenti del rock: la batteria di Manu Katché, il basso di Tony Levin, i sintetizzatori di Oli Jacobs e dello stesso Gabriel. Un brano che non dischiude nuove frontiere alla poetica dell’artista inglese (rammenta a tratti Here Comes The Flood) ma allo stesso tempo non delude, e a molti potrebbe ricordare qualcosa perché già presentato sul palco.
Playing For Time è una canzone su cui ho lavorato a lungo e che ho già eseguito dal vivo, senza testo, perciò alcuni potrebbero conoscerla. È una canzone importante per me. Parla del tempo, della mortalità e dei ricordi, e dell’idea che ognuno di noi ha un pianeta pieno di ricordi che vengono nascosti in diverse aree del cervello
Peter Gabriel
Un concetto maturato sulle teorie praticate dalla Long Now Foundation e sul lavoro di Danny Hillis, la cui invenzione denominata The 10,000 Year Clock ha la funzione di spingere le persone a elaborare idee e progetti sul lungo termine.
Sono convinto che se vogliamo avere una possibilità di sopravvivere ai problemi esistenziali che ci troviamo ad affrontare attualmente. Dobbiamo iniziare a pensare in modo molto più ampio e più a lungo termine, per fare dei veri progressi
Peter Gabriel
Come per i precedenti estratti di i/o, Playing For Time incarnerà più edizioni: l’attuale è la versione Dark-Side Mix realizzata da Tchad Blake, mentre entro la fine del mese vedranno la luce il Bright-Side Mix di Mark ‘Spike’ Stent e a seguire l’Atmos In-Side Mix di Hans-Martin Buff. Insomma un menu con variante di spezie sulla stessa portata.

La cover di Playing For Time
Sempre attento a ogni aspetto delle sue pubblicazioni, Gabriel fa sapere che la copertina di Playing For Time è opera di Annette Messager, della quale dice: “Avevo visto il lavoro di Annette Messager, che è un’artista meravigliosa, molti anni fa, e l’avevo quasi coinvolta nel progetto Art from Us, ma questa volta ho pensato che fosse proprio la persona giusta a cui rivolgersi per questo brano”.
“Annette – continua ribadendo la sua ammirazione per l’artista francese oggi 79enne – è stata una scultrice davvero pionieristica, e se si guarda all’ampiezza del suo lavoro si scopre che ha influenzato molti tra gli artisti più giovani di oggi. È meraviglioso che abbia voluto partecipare. Vi consiglio vivamente di dare un’occhiata alle sue opere, che sono piene di vita anche se molte di esse hanno come fulcro la morte e la memoria”.
Il tour e la discografia
Peter Gabriel porterà in tour i/o nel Regno Unito e in Europa. Due gli appuntamenti live italiani organizzati da Live Nation Italia. Le date sono sabato 20 maggio 2023 all’Arena di Verona e domenica 21 maggio al Mediolanum Forum di Milano.
Riguardo all’ex voce dei Genesis, sulle nostre pagine potete recuperare l’articolo Shock the Ariston: Peter Gabriel e il lungo flirtare col Festival di Sanremo, e le recensioni Classic per i dischi Car (1977), Scratch (1978) e Melt (1980) e Security (1982). Su Sa potete inoltre rileggere la critica dell’album So del 1986, firmata da Stefano Solventi.