Pop d’autore anche quando si pesca nel mainstream, molti titoli USA senza dimenticare la madrepatria (e l’Irlanda), il Guardian, il noto quotidiano e portale britannico tra i più apprezzati all’estero, ha finalmente pubblicato la classifica completa degli album preferiti del 2023 dopo l’avvicinamento per tranche delle settimane scorse.
E come notavamo gli anni scorsi, anche quelli scelti per la chart di quest’anno seguono questa linea e pertanto vi ritroviamo alcuni degli album che notato altrove, a partire da realtà statunitensi come Pitchfork e CoS o, per rimanere in UK, NME. Il primo posto è tutto irlandese, ed è uno dei dischi che anche dalle nostre parti è stato accolto molto bene (anche in classifica). È False Lankum dei Lankum, in pratica la tradizione folk del Paese rivisitata drone e piroettata nel complesso mondo in cui viviamo.
Secondi quei massimalisti scozzesi degli Young Fathers con un disco Heavy Heavy caratterizzato da una balsamica euforia tra gospel, trip-hop, ma anche noise e post-rock. Uno splendido caos controllato, lo definivamo da queste parti. Terza l’americana Caroline Polachek con il suo chiacchieratissimo Desire, I Want to Turn Into You, un disco (art) pop che fa del kitsch un’arma vincente e racconta, come ben dice la testata britannica, un drama about the all-consuming nature of desire, played out across very topography of Polachek’s perfect voice.
Sul resto va almeno segnalato The Ballad of Darren, il ritorno dei Blur che il Guardian premia con una meritata nona posizione, e quei prezzemoli di Olivia Rodrigo e Boygenius che sono poi i nomi maggiormente circolati nelle liste di fine anno, assieme a quelli di Sufjan Stevens, Kelela e Sofia Kourtesis.
- Lankum – False Lankum
- Young Fathers – Heavy Heavy
- Caroline Polachek – Desire, I Want to Turn Into You
- Jessie Ware – That! Feels Good!
- Mitski – The Land Is Inhospitable and So Are We
- Lana Del Rey – Did You Know That There’s a Tunnel Under Ocean Blvd
- Yaeji – With a Hammer
- Blur – The Ballad of Darren
- Amaarae – Fountain Baby
- Olivia Rodrigo – Guts
- Wednesday – Rat Saw God
- Anohni and the Johnsons – My Back Was a Bridge for You to Cross
- Troye Sivan – Something to Give Each Other
- Billy Woods and Kenny Segal – Maps
- Boygenius – The Record
- Yves Tumor – Praise a Lord Who Chews But Which Does Not Consume; (Or Simply, Hot Between Worlds)
- Noname – Sundial
- Sofia Kourtesis – Madres
- Kelela – Raven
- Nabihah Iqbal – Dreamer