È già tempo di classifiche per i principali media musicali statunitensi. Nella giornata di ieri sono uscite alcune liste di altrettanti portali dedicati. La più attesa era sicuramente quella di Pitchfork che da anni si distingue per una proposta che mescola alcune delle tendenze emerse del sottobosco indipendente (chiamale anche mid-stream) con alcune major star dell’universo Hip Hop & r’n’b & pop senza farsi mancare nomi strategici (vedi alla voce trendsetting, scouting) e l’ormai consueta inclusività/varietà di generi e stili.
Certo, il portale ha i suoi “nomi cari”, quelli che non mancano mai nelle sue chart. Sufjan Stevens e Caroline Polachek sono senz’altro tra questi. Così come premia il rap fatto come si deve (billy woods / Kenny Segal) anche se a proporlo non sono superstar come Travis Scott o Drake (che manco compaiono …e giustamente). E non si fa mancare nemmeno l’apprezzamento per un disco mainstream a tutto tondo come quello di SZA, svetta al primo posto, o quello per la teen star del momento, Olivia Rodrigo. Di seguito i loro primi venti classificati, per la chart completa vi rimandiamo a Pitchfork.
- SZA – SOS
- Caroline Polachek: Desire, I Want to Turn Into You
- billy woods / Kenny Segal: Maps
- Wednesday: Rat Saw God
- Nourished by Time: Erotic Probiotic 2
- Sufjan Stevens: Javelin
- Amaarae: Fountain Baby
- Fever Ray: Radical Romantics
- ANOHNI and the Johnsons: My Back Was a Bridge for You to
- yeule: softscars
- Lana Del Rey: Did you know that there’s a tunnel under Ocean Blvd
- L’Rain: I Killed Your Dog
- Noname: Sundial
- Olivia Rodrigo: GUTS
- Yaeji: With a Hammer
- boygenius: the record
- Kelela: Raven
- 100 gecs: 10,000 gecs
- Kara Jackson: Why Does the Earth Give Us People to Love?
- Mandy, Indiana: i’ve seen a way