Avevano detto di aver fatto 100 e che volevano fare 101, e la carica (del 101) l’hanno fatta forte. Come da annuncio di Piero Pelù su Instagram a settembre, i Litfiba hanno tenuto l’ultimo concerto del loro ultimo tour ieri sera a Milano. L’appuntamento era stato aggiunto in corso d’opera come finale de L’Ultimo Girone, lo spettacolo d’addio della formazione gigliata di cui abbiamo dato testimonianza la scorsa estate. Il tour avrebbe dovuto concludersi ad agosto, ma dopo quella che si credeva essere la serata conclusiva, sono state aggiunte altre date all’estero a dicembre, e appunto quella meneghina che ha rappresentato la tappa finale dal vivo dopo 42 (anzi, 40+2) anni di carriera. E chissà che non vogliano fare anche 102 e chiudere magari nella loro Firenze. In ogni caso, al Mediolanum Forum è stata festa grande. Ventiquattro brani per due ore e passa di concerto, una carrellata che ha spaziato lungo l’intera discografia del gruppo, con tutti gli album in studio della prima incarnazione (quella fino allo scioglimento del 1999) degnamente rappresentati, come potete constatare dalla scaletta desunta da Setlist e riportata di seguito.
La festa però era iniziata alcune ore prima con un accorato messaggio postato da Gianni Maroccolo, che dei Litfiba ha fatto parte negli anni ’80 figurando in tutti i lavori della cosiddetta Trilogia del Potere, ossia il nome con cui si fa informalmente riferimento al trittico di dischi Desaparecido–17 Re–Litfiba 3. «Porre fine a una bellissima storia non è mai facile – ha scritto l’ex bassista del combo su Facebook – Non lo fu per me quando decisi di lasciare il gruppo tanto tempo fa e immagino sia ancora più difficile per Ghigo e Piero, che quella storia l’hanno tenuta in vita da soli per altri 30 anni. Che ci si creda o meno non m’importa, ma anche a me dispiace tanto che stasera si celebri “The Last Waltz” dei Litfiba. Mi stranisce. Insomma, per quanto annunciato da mesi, solo ora me ne rendo pienamente conto. Che “una parte di me resti per sempre lì” (non è una citazione retorica) è assodato. È lì dal 1980 e lì rimarrà per sempre». «I Litfiba in tutte le loro mutazioni – ha aggiunto Maroccolo – sono stati e rimarranno uno dei gruppi più importanti della storia della musica italiana, anzi per me i migliori in assoluto. Dopo che andai via sentivo spesso la loro mancanza, ma i Litfiba comunque c’erano. Da oggi invece mi mancheranno inevitabilmente ancora di più. Che stasera sia una Festa! Vi ho nel cuore. Vi abbiamo nel cuore. Lunga Vita!!».
Cosa faranno Piero e Ghigo adesso che la band non esiste più l’hanno svelato loro stessi a Rolling Stone: «Intanto ci godiamo la vita – ha detto il cantante – perché da quando ho 18 anni non ho smesso un solo giorno di lavorare con la musica, potrei finalmente respirare un po’. Sicuramente mi farò un viaggio. Ma di sicuro, e penso che anche Ghigo sia d’accordo, non smetteremo mai di confrontarci con la musica perché è terapeutica». «No, non esiste – ha confermato il chitarrista -, perché mai dovremmo smettere?».
Questa la setlist dell’ultimo concerto dei Litfiba: Proibito/Tex/Resta/Eroi Nel Vento/Apapaia/Woda Woda/Istanbul (con snippet di Yassassin di David Bowie)/Il Volo/Vivere Il Mio Tempo/Fata Morgana/Bambino/Spirito/Regina Di Cuori/Paname/Lacio Drom/El Diablo/Ballata/La Musica Fa/Il Vento/Pioggia Di Luce/Lulù e Marlene/Dimmi Il Nome/Gioconda/Lo Spettacolo/Cangaceiro.
Su SA potete leggere, oltre alle review della Trilogia e del relativo show dedicato, anche quelle di El Diablo, Terremoto, Spirito, Mondi Sommersi e Infinito.