Piero Pelù propaganda live
Litfiba (still da Propaganda Live)

I Litfiba tornano in tour per i 40 anni di “17 Re”

Pelù, Renzulli, Aiazzi e Maroccolo riuniscono la formazione storica per un tour estivo che celebra i 40 anni di 17 Re, con date in tutta Italia.

A sorpresa, i Litfiba annunciano il loro ritorno dal vivo. Dopo il concerto del 2022 al Mediolanum Forum di Milano che poneva fine alla loro carriera, la storica band gigliata tornerà on stage nel 2026 con il tour QUARANT’ANNI DI 17 RE. La formazione comprende Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Federico Aiazzi e Gianni Maroccolo, riunendo così i protagonisti della stagione classica del gruppo.

Il tour celebrerà i 40 anni di 17 Re, album simbolo della Trilogia del Potere, e toccherà alcuni dei principali festival e teatri all’aperto della penisola. I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 12:00 di oggi su Vivaticket.com e in vendita generale dalle 10 di domani, venerdì 31 ottobre, su MC2Live.it, Vivaticket.com e nei circuiti autorizzati.

Date confermate del tour 2026

  • 27 giugno – Umbria Che Spacca Festival, Perugia
  • 30 giugno – Sherwood Festival, Padova
  • 2 luglio – Fiera del Levante, Bari
  • 4 luglio – Terrasound Festival, Pescara
  • 7 luglio – Kozel Carroponte, Sesto San Giovanni
  • 9 luglio – Villafranca Festival, Villafranca di Verona
  • 11 luglio – AstiMusica, Asti
  • 14 luglio – Altraonda Festival, Genova
  • 16 luglio – Rock in Roma, Roma
  • 18 luglio – NoSound Festival, Servigliano
  • 21 luglio – Sequoie Music Park, Bologna
  • 23 luglio – Prato delle Cornacchie, Firenze
  • 25 luglio – Rendano Arena, Cosenza
  • 28 luglio – Arena Flegrea, Napoli
  • 1 agosto – Alguer Summer Festival, Alghero
  • 4 agosto – Villa Bellini, Catania
  • 7 agosto – Sei Festival, Melpignano
  • 11 agosto – Estate di Stelle, Palmanova
  • 13 agosto – Villa Bertelli, Forte dei Marmi
  • 15 agosto – Beky Bay, Bellaria-Igea Marina

 

L’importanza di 17 Re

17 Re dei Litfiba, pubblicato nel dicembre 1986, è il culmine della Trilogia del Potere: un’opera intensa, rabbiosa e anarchica, intrisa di nichilismo e antiestetica. Il disco fonde post-punk, new wave e influenze mediterranee, balcaniche e latinoamericane, attraversando stili e culture. Pelù, Renzulli, Maroccolo, Aiazzi e De Palma creano un vortice sonoro in continuo movimento, dove testi poetici e strumenti eterogenei – fisarmoniche, tamburelli, clavicordi, violini – si intrecciano con la cifra rock della band. Da Oro Nero a Pierrot e La Luna, fino a Ferito, 17 Re è un manifesto di disobbedienza, internazionalismo e vitalità creativa, che ancora oggi conserva la sua carica rivoluzionaria e universale. La recensione dell’album su queste pagine oltre all’approfondimento monografico è di Valerio di Marco.

Tracklist

Ti potrebbe interessare