Dopo il bis della cover di Rebel Yell, arrivata per annunciare la partecipazione di Toyah Willcox alla tappa britannica del Roadside Tour di Billy Idol, la coppia più amata del web torna sul tema della speranza durante l’ultima puntata della rubrica Sunday Lunch. Robert Fripp e consorte si sono cimentati nella cover di Psychosocial degli Slipknot, secondo singolo estratto dall’album All Hope Is Gone (2008) dell’alt metal band statunitense.
Il King Crimson se la ride bardato con chitarra e maschera à la Corey Taylor, mentre Toyah, in mise estiva per combattere il caldo, canta azionando una frusta elettrica da cucina. Per ricordarci che la speranza è l’ultima a morire, l’ormai tradizionale cartello sullo sfondo riporta stavolta la frase «Every Note is Hope». Streaming di seguito.
Ricordiamo che il 1° settembre esce The Guitar Circle, il primo libro di Robert Fripp. Intanto i coniugi hanno anche annunciato il Sunday Lunch Tour in arrivo nel 2023. Per farvi un’idea di quello potrebbe accadere durante gli show, sulle nostre pagine potete recuperare molte delle cover eseguite finora dalla premiata ditta Fripp & Toyah, tra cui la versione Oktoberfest di Keine Lust dei Rammstein, All My Life dei Foo Fighters, Killing In The Name dei Rage Against the Machine, Devil Inside degli INXS, Zombie dei Cranberries, Creep dei Radiohead, Give In to Me di Michael Jackson (con il chitarrista in versione Slash), Won’t Get Fooled Again degli Who, War di Edwin Starr, Lonely Boy dei Black Keys, Rockin’ in the Free World di Neil Young, Bullet With Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins, Blitzkrieg Bop dei Ramones, Should I Stay Or Should I Go dei Clash, Teenage Kicks degli Undertones, I Wanna Be Your Dog degli Stooges, Too Drunk to Fuck dei Dead Kennedys, Master Of Puppets dei Metallica, title track dell’album del 1986 che ha segnato la storia della band di James Hetfield e soci, ma anche I’m Too Sexy dei Right Said Fred, Sympathy For The Devil dei Rolling Stones, Venus in Furs dei Velvet Underground, These Boots Are Made for Walkin’ di Nancy Sinatra, Chop Suey dei System of a Down, Sharp Dressed Man degli ZZ Top, Paranoid dei Black Sabbath, Satisfaction dei Rolling Stones, Gimme All Your Lovin’ degli ZZ Top, Girls, girls, girls dei Mötley Crüe, Ace of Spades dei Motörhead e My Generation degli Who.