Toyah Willcox con un ambito fatto di carta stagnola e Robert Fripp in un sobrio outfit con cravatta e gilet, si lanciano in una cover di un classico dei 90s, Zombie dei Cranberries. La scelta della canzone non è casuale: in questo modo la coppia ha voluto mostrarsi sensibile nei confronti delle vittime della guerra in Ucraina, in particolare dei bambini.
Nelle scorse settimane, il brano è stato annoverato tra gli inni di protesta contro l’invasione dell’Ucraina, dopo che un gruppo di manifestanti russi lo ha intonato mentre veniva portato via dalla polizia. In seguito, tra le numerose cover eseguite a supporto, anche quella di Elisa che ne ha proposto due versioni, via social e a Propaganda Live.
Zombie, lead single di No need to argue, in origine era stata scritta dalla compianta Dolores O’Riordan come denuncia del clima di violenza in cui ancora versava l’Irlanda del Nord all’inizio degli anni Novanta.
Per l’esecuzione della cover al Sunday Lunch, la coppia ha appeso la consueta cartellonistica a tema, che in questo caso recita: «Ogni bambino è sacro». Fripp alla fine del pezzo parla alla telecamera facendo un appello: «Amore e speranza a tutti i bambini in pericolo, ovunque essi si trovino».
Tra gli highlight delle cover eseguite finora dalla premiata ditta Fripp & Toyah, segnaliamo Give In to Me di Michael Jackson (con il chitarrista in versione Slash), Won’t Get Fooled Again degli Who, War di Edwin Starr, Lonely Boy dei Black Keys, Rockin’ in the Free World di Neil Young, Bullet With Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins, Blitzkrieg Bop dei Ramones, Should I Stay Or Should I Go dei Clash, Teenage Kicks degli Undertones, I Wanna Be Your Dog degli Stooges, Too Drunk to Fuck dei Dead Kennedys, Master Of Puppets dei Metallica, title track dell’album del 1986 che ha segnato la storia della band di James Hetfield e soci, ma anche I’m Too Sexy dei Right Said Fred, Sympathy For The Devil dei Rolling Stones, Venus in Furs dei Velvet Underground, These Boots Are Made for Walkin’ di Nancy Sinatra, Chop Suey dei System of a Down, Sharp Dressed Man degli ZZ Top, Paranoid dei Black Sabbath, Satisfaction dei Rolling Stones, Gimme All Your Lovin’ degli ZZ Top, Girls, girls, girls dei Mötley Crüe, Ace of Spades dei Motörhead e My Generation degli Who.
Toyah ha pubblicato un album nel 2021 intitolato Posh Pop. Sulle nostre pagine potete recuperare un monografico dedicato ai King Crimson e numerose recensioni degli album in discografia, tra cui la critica di In the Court of the Crimson King, capolavoro della band di cui il 10 ottobre ricorreva l’anniversario, ma anche quella dell’epocale Discipline.