Dopo la cover di Are You Gonna Go My Way? di Lenny Kravitz della scorsa settimana, Robert Fripp e Toyah Willcox sono tornati a testa bassa con un super classico del rock. Nell’ultima puntata della rubrica satirica Sunday Lunch, la coppia più amata del web si è cimentata con Crazy Train, singolo di debutto di Ozzy Osbourne contenuto nel primo album solista del frontman dei Black Sabbath, Blizzard of Ozz (1980).
Nel clip, il King Crimson ci va come al solito di riff come non ci fosse un domani, mentre la consorte canta in mise gotica trasparente con tanto di collare metallico, crocefisso viola e bianco e guanti da sera neri dalle frange lunghissime che sistematicamente finiscono sul volto di Fripp.
Sullo sfondo, il cartello stavolta contiene il viso stilizzato di Ozzy con sotto il disegno di un cuore rosso e il nome del cantante a caratteri cubitali. Di seguito la performance e il video ufficiale del brano originale.
Robert Fripp e il suo manager David Singleton sono attualmente in tour per una serie di spoken word dal titolo An evening with that awful man and his manager. Il chitarrista ha recentemente condiviso un trailer di presentazione degli eventi in cui ha ricordato quell’unica volta in cui ha incontrato Jimi Hendrix ricevendo dei complimenti. Ricordiamo che il 1° settembre esce The Guitar Circle, il suo primo libro.
Intanto i coniugi hanno anche annunciato il Sunday Lunch Tour in arrivo nel 2023. Per farvi un’idea di quello potrebbe accadere durante gli show, sulle nostre pagine potete recuperare molte delle cover eseguite finora dalla premiata ditta Fripp & Toyah, tra cui Psychosocial degli Slipknot, Back In Black degli AC/DC, la versione Oktoberfest di Keine Lust dei Rammstein, All My Life dei Foo Fighters, Killing In The Name dei Rage Against the Machine, Devil Inside degli INXS, Zombie dei Cranberries, Creep dei Radiohead, Give In to Me di Michael Jackson (con il chitarrista in versione Slash), Won’t Get Fooled Again degli Who, War di Edwin Starr, Lonely Boy dei Black Keys, Rockin’ in the Free World di Neil Young, Bullet With Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins, Blitzkrieg Bop dei Ramones, Should I Stay Or Should I Go dei Clash, Teenage Kicks degli Undertones, I Wanna Be Your Dog degli Stooges, Too Drunk to Fuck dei Dead Kennedys, Master Of Puppets dei Metallica, title track dell’album del 1986 che ha segnato la storia della band di James Hetfield e soci, ma anche I’m Too Sexy dei Right Said Fred, Sympathy For The Devil dei Rolling Stones, Venus in Furs dei Velvet Underground, These Boots Are Made for Walkin’ di Nancy Sinatra, Chop Suey dei System of a Down, Sharp Dressed Man degli ZZ Top, Paranoid dei Black Sabbath, Satisfaction dei Rolling Stones, Gimme All Your Lovin’ degli ZZ Top, Girls, girls, girls dei Mötley Crüe, Ace of Spades dei Motörhead e My Generation degli Who.