Film

Ryan Condal

House of the Dragon – Stagione 2

16 Giugno 2024 drammatico azione

La seconda stagione di House of the Dragon, la serie spin-off del Trono di Spade che racconta le vicende dei Targaryen e degli ultimi draghi di Westeros, riparte esattamente dal punto in cui si era chiusa la prima tornata di episodi. La guerra è definitivamente esplosa tra il team black e il team green – tanto che esistono due versioni di trailer, il “trailer dei Neri”, che prende il punto di vista di Rhaenyra Targaryen e suo marito Daemon, e il “trailer dei Verdi”, la storia vista dal punto di vista di Alicent Hightower e i suoi figli.

In entrambi i trailer prevale il senso di vendetta, la sete di sangue e potere che caratterizza da sempre i personaggi usciti dalla penna di George R.R. Martin. Quello che prevale di più, stavolta, oltre alla forte presenza di draghi e le atmosfere spiccatamente dark, sono le tensioni non solo tra nemici, ma anche all’interno della stessa fazione. Perché nel mondo di Game of Thrones, si sa, il complotto è sempre dietro l’angolo. “Abbiamo creato due delle più grandi battaglie che questa saga abbia mai visto. Due delle sequenze più grandi che abbiamo mai girato in House of the Dragon. Entrambe superano qualsiasi cosa abbiamo fatto nella prima stagione”, ha dichiarato il creatore Ryan Condal. 

La data di uscita è fissata al 16 giugno 2024, in Italia è disponibile su Sky e NOW. Tratto dal romanzo Fire & Blood di George R.R. Martin, lo show è ambientato 172 anni prima la nascita di una delle protagoniste del gioco del Trono: Daenerys Targaryen.

Nonostante la diffidenza iniziale degli spettatori nei confronti di questo spin-off, data la delusione per il finale del Trono di Spade, House of the Dragon ha avuto un buon successo di critica e pubblica. La recensione su queste pagine è a cura di Carmen Palma.

Il commento al primo episodio

Un debutto, quello della seconda stagione, non all’altezza dei precedenti episodi (o comunque, non è valso la lunga attesa di due anni). È risaputo: la serie è molto distante dal libro originale. Sia perché Fire & Blood è scritto come una finta storiografia, in cui Martin mescola la realtà storica di Westeros con opinioni, dubbi e diversi punti di vista, sia perché gli autori dell’adattamento, forse nel tentativo di staccarsi completamente da Game of Thrones e non ripetere i suoi stessi modelli, hanno cambiato decisamente le carte in tavola.

A volte questo approccio ha un effetto positivo, altre, come nel caso di questa puntata, A son for a son, negativo. Il tono, nel primo episodio, è generalmente piatto, e i tanti discorsi politici nel mezzo non raggiungono i livelli del Trono di Spade dei tempi d’oro. In particolare, l’avvento di Blood & Cheese sullo schermo che, sulla carta, rappresenta uno degli episodi più cruenti di Fire & Blood, è anti climatico e non ha nulla del terrore puro che si prova leggendo le parole di Martin. E nemmeno del dilemma esistenziale e doloroso che colpisce Haelena, nel libro costretta a scegliere quale figlio salvare.

Il picco di emotività è sicuramente raggiunto dall’incontro tra Rhaenyra, che in questo episodio piange la perdita di suo figlio, ucciso da Aemond Targaryen a fine prima stagione, e Jacaerys. L’ottima interpretazione di Emma Darcy da sola vale molto di più dei piccoli rimandi alla serie originale (un Winter is coming pronunciato a inizio puntata), che vorrebbero stuzzicare l’animo del fan più nostalgico ma in fin dei conti poco hanno a che fare con la storia di House of the Dragon (il rimando alla “morte” al di là della Barriera era assolutamente non necessario, ma già nella prima stagione ci sono stati dei collegamenti con la Lunga Notte dei coevi di Jon Snow).

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