Film
Zerocalcare
Due Spicci
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Davide Cantire
- 27 Maggio 2026
La nuova serie di Zerocalcare, Due Spicci, approda su Netflix il 27 maggio 2026, confermando la collaborazione ormai stabile tra l’autore romano e la piattaforma streaming dopo il successo di Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo. Anche questa volta la serie è creata, scritta e diretta dallo stesso Zerocalcare, con produzione affidata a Movimenti Production insieme a BAO Publishing.
Due Spicci si inserisce idealmente nel percorso narrativo delle due serie precedenti, pur non essendo un sequel diretto: condivide gli stessi personaggi e lo stesso universo emotivo, però racconta una storia autonoma. Zerocalcare stesso ha definito questa nuova produzione “la fine della trilogia”, spiegando che i protagonisti sono ormai arrivati a un’età in cui non stanno più semplicemente cercando il loro posto nel mondo, ma devono fare i conti con le conseguenze delle scelte fatte e con il tempo che passa.
La trama ruota attorno a Zero e Cinghiale, che gestiscono un piccolo locale mentre cercano di tenere insieme amicizie, lavoro e vite personali sempre più complicate. Le difficoltà economiche diventano presto il riflesso di un disagio più profondo: la sensazione di essere entrati definitivamente nell’età adulta senza aver davvero capito come affrontarla. L’arrivo di una figura dal passato di Zero e una serie di responsabilità inattese incrinano ulteriormente gli equilibri del gruppo. Come nelle opere precedenti, dietro il tono ironico e il linguaggio quotidiano si nasconde una riflessione molto malinconica sulla precarietà emotiva, sull’amicizia e sulla paura di restare indietro.

Tornano naturalmente i personaggi storici dell’universo di Zerocalcare. C’è Zero, alter ego dell’autore, sempre immerso nei suoi flussi di coscienza e nelle sue ansie; c’è Cinghiale, compagno di avventure e di gestione del locale; ritroviamo Sarah, Secco e Stella, figure ormai centrali nel racconto seriale dell’autore romano. E soprattutto torna l’Armadillo, incarnazione della coscienza di Zero, ancora una volta doppiato da Valerio Mastandrea, la cui voce è diventata parte integrante dell’identità delle serie animate di Zerocalcare.
Dal punto di vista produttivo, Due Spicci mantiene lo stile che ha reso riconoscibili le opere animate di Zerocalcare: animazione volutamente essenziale, ritmo serrato nei dialoghi, continue deviazioni mentali del protagonista e un equilibrio molto personale tra comicità romana, riferimenti pop e riflessione sociale. La colonna sonora continua a essere un elemento fondamentale dell’atmosfera della serie: tornano infatti collaborazioni musicali vicine all’universo dell’autore, come quelle con Giancane e Coez.
Per accompagnare il lancio della serie, Netflix ha organizzato a Roma un grande evento al Circo Massimo chiamato “Insert Due Spicci”, con migliaia di fan coinvolti tra arcade game, anteprime e concerti live. L’iniziativa ha sottolineato quanto l’universo di Zerocalcare sia ormai diventato un fenomeno culturale che supera il fumetto e la serialità animata.
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