Film

Zerocalcare

Due Spicci

27 Maggio 2026 Italia commedia drammatico animazione

La nuova serie di Zerocalcare, Due Spicci, approda su Netflix il 27 maggio 2026, confermando la collaborazione ormai stabile tra l’autore romano e la piattaforma streaming dopo il successo di Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo. Anche questa volta la serie è creata, scritta e diretta dallo stesso Zerocalcare, con produzione affidata a Movimenti Production insieme a BAO Publishing.

Due Spicci si inserisce idealmente nel percorso narrativo delle due serie precedenti, pur non essendo un sequel diretto: condivide gli stessi personaggi e lo stesso universo emotivo, però racconta una storia autonoma. Zerocalcare stesso ha definito questa nuova produzione “la fine della trilogia”, spiegando che i protagonisti sono ormai arrivati a un’età in cui non stanno più semplicemente cercando il loro posto nel mondo, ma devono fare i conti con le conseguenze delle scelte fatte e con il tempo che passa.

La trama ruota attorno a Zero e Cinghiale, che gestiscono un piccolo locale mentre cercano di tenere insieme amicizie, lavoro e vite personali sempre più complicate. Le difficoltà economiche diventano presto il riflesso di un disagio più profondo: la sensazione di essere entrati definitivamente nell’età adulta senza aver davvero capito come affrontarla. L’arrivo di una figura dal passato di Zero e una serie di responsabilità inattese incrinano ulteriormente gli equilibri del gruppo. Come nelle opere precedenti, dietro il tono ironico e il linguaggio quotidiano si nasconde una riflessione molto malinconica sulla precarietà emotiva, sull’amicizia e sulla paura di restare indietro.

Due Spicci, Zero e Cinghiale in un’immagine della serie Netflix

Tornano naturalmente i personaggi storici dell’universo di Zerocalcare. C’è Zero, alter ego dell’autore, sempre immerso nei suoi flussi di coscienza e nelle sue ansie; c’è Cinghiale, compagno di avventure e di gestione del locale; ritroviamo Sarah, Secco e Stella, figure ormai centrali nel racconto seriale dell’autore romano. E soprattutto torna l’Armadillo, incarnazione della coscienza di Zero, ancora una volta doppiato da Valerio Mastandrea, la cui voce è diventata parte integrante dell’identità delle serie animate di Zerocalcare.

Dal punto di vista produttivo, Due Spicci mantiene lo stile che ha reso riconoscibili le opere animate di Zerocalcare: animazione volutamente essenziale, ritmo serrato nei dialoghi, continue deviazioni mentali del protagonista e un equilibrio molto personale tra comicità romana, riferimenti pop e riflessione sociale. La colonna sonora continua a essere un elemento fondamentale dell’atmosfera della serie: tornano infatti collaborazioni musicali vicine all’universo dell’autore, come quelle con Giancane e Coez.

Per accompagnare il lancio della serie, Netflix ha organizzato a Roma un grande evento al Circo Massimo chiamato “Insert Due Spicci”, con migliaia di fan coinvolti tra arcade game, anteprime e concerti live. L’iniziativa ha sottolineato quanto l’universo di Zerocalcare sia ormai diventato un fenomeno culturale che supera il fumetto e la serialità animata.

 

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