Film

Park Chan-wook

Il simpatizzante (miniserie)

20 Maggio 2024 Stati Uniti thriller

Il simpatizzante, che dopo l’esordio negli Stati Uniti su HBO ha debuttato il 20 maggio 2024 su Sky e in streaming su Now, segna il primo lavoro televisivo di Park Chan-wook negli Stati Uniti, ed è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Viet Thanh Nguyen vincitore del Premio Pulitzer nel 2016.

Si tratta di un thriller di spionaggio e una satira interculturale con al centro il “viaggio” di una spia comunista metà francese e metà vietnamita durante gli ultimi giorni della guerra del Vietnam e della sua nuova vita da rifugiato a Los Angeles, dove scopre che i suoi giorni da spia non sono finiti.

A interpretare il protagonista è il semi-sconosciuto Hoa Xuande, mentre il cast di comprimari è di prim’ordine: Sandra Oh, David Duchovny, ma su tutti spicca Robert Downey Jr., che all’interno della miniserie interpreta ben quattro personaggi diversi. Nell’ordine, Claude, un agente della CIA; il Professor Hammer, ossessionato dall’oriente; Niko, un regista che sta girando un film sulla guerra in Vietnam, ispirato al Francis Ford Coppola di Apocalypse Now; Ned Godwin, un deputato del Congresso del sud della California.

A tenere unito il tutto è la maestria e il talento visivo di Park, che ha diretto i primi tre episodi, e scritto lo show insieme a Don McKellar, lasciando i rimanenti a Fernando Meirelles e Marc Munden.

Il commento ai primi episodi

Ordinata da HBO oltre tre anni fa, quando si era raggiunto il cosiddetto apice della “Peak TV”, la Golden Age del mondo televisivo, quando i più grandi autori venivano incaricati di dirigere e scrivere show con ingenti budget a disposizione (oggi la situazione è decisamente cambiata, con gli studios che preferiscono sempre meno rischiare, puntando su budget più contenuti e storie meno ambigue), Il simpatizzante riesce a emergere per il suo stile registico accattivante, la scrittura che spazia tra dramma, satira e un umorismo a tratti agghiacciante. La sua messa in discussione di qualsivoglia morale, a cominciare dalla didascalia iniziale che apre lo show, che ci informa che la “Vietnam War” in Vietnam è chiamata “American War”, è un chiaro monito su ciò che stiamo per vedere, sugli elementi messi in campo che verranno accuratamente analizzati dal protagonista, che vive un dualismo che, oltre a essere lo specchio degli avvenimenti storici ai quali sta assistendo, è anche profondamente personale, in quanto comunista ma con un’affatto leggera infatuazione verso gli Stati Uniti d’America.

Curiosamente, Nguyen si era ispirato proprio al film Old Boy di Park durante la stesura del romanzo e, come questi ha rivelato in un articolo sul New Yorker, «avrei voluto ricevere i suoi consigli su trama e personaggi, anche durante la stesura del manoscritto». Park, infatti. come spesso gli capita di fare, ha apportato qualche modifica. Sua, ad esempio, l’intuizione di far interpretare a Downey Jr. quattro personaggi diversi. Il regista coreano è al suo secondo progetto per il piccolo schermo dopo l’adattamento de La tamburina, romanzo di John Le Carré, per la BBC.

Su queste pagine, potete leggere anche la recensione dell’ultimo film diretto da Park, Decision to Leave.

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