Recensioni

6.9

Si scrive Portrait, ma si legge ‘autoritratto’ il nuovo disco di Yann Tiersen, il musicista che non potrà mai scrollarsi di dosso il suo essere il compositore della colonna sonora de Il favoloso mondo di Amélie. Sembra quindi naturale che dopo venticinque anni di carriera, che si sono tradotti in dieci dischi e tour di grande successo mondiale, Tiersen avesse il desiderio di riprendere possesso di quelle canzoni che, come racconta in un breve filmato girato per la presentazione del nuovi disco, oramai gli sembrava che nemmeno gli appartenessero più. Dallo stesso video apprendiamo anche che non si tratta di un’operazione best-of costruita a tavolino, ma nasce quasi per caso: Tiersen e la band si ritrova nel suo studio sull’isola di Ouessant e si sta preparando per il nuovo tour. È lì, tra strumentazione totalmente digitale e il romanticismo del paesaggio selvaggio fuori dalla finestra, che nasce l’idea di una sorta di live session sulla scorta di quello che facevano le band negli anni Settanta.

Ne esce una carrellata di 22 brani pescati lungo tutta la produzione del bretone e risuonati come se li sente oggi lui stesso. A colpire, al netto della qualità un po’ altalenante delle composizioni, è però l’aspetto di omogeneità, come se si sentisse quasi un lavoro di riscrittura, più che di riarrangiamento. È particolarmente vero per i brani dell’epoca di Amélie, ma non solo, perché riguarda per esempio anche un brano come Er’ch tratto dall’ultimo ALL, che all’epoca avevamo definito un calco Sigur Rós e qui assume dignità propria. È vero anche per le incursioni di ospiti internazionali di peso: Blonde Redhead, che ribadiscono il collegamento alle sonorità “satiane” e ambient, Gruff Rhys, il recitato di John Grant su Thinking Like A Mountain, la chitarra di Stephen O’Malley degli Sun O))). Ai 22 episodi già editi si aggiungono anche tre inediti, perfettamente inseriti nel mood di Portrait, e pertanto praticamente indistinguibili dal resto del programma.

Nessuna rivoluzione copernicana, sia chiaro, ma la solidità di un artista che ha saputo cambiare con l’incedere della propria vita, gli stimoli e le collaborazioni, senza mai perdere le radici del proprio sound e del proprio essere musicista. Buon regalo di Natale, visto il periodo in cui esce.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette