Recensioni

Torna a tre anni dall’esordio il misterioso producer torinese XIII: il nuovo EP Eocity, sempre edito dall’etichetta italo-tedesca Gang of Ducks (sviluppata sull’asse Berlino – Torino), arriva dopo un silenzio pressoché completo, durante il quale l’artista ha avuto la possibilità di esibirsi in giro per il mondo e confrontarsi con colleghi di grande prestigio, specialmente con tutto il giro dell’Italian New Wave, da Bienoise a Petit Singe e Lorenzo Senni.
Proprio la pointillistic-trance del musicista romagnolo pare essere una delle ispirazioni per questo lavoro composto da sette brani dalla durata spesso ridotta (solo in un caso si toccano i cinque minuti): infatti Eocity EP prende le distanze e suona assai diverso dal suo predecessore, l’eccellente debutto NO (The Relative Effects of Explication), che in quaranta minuti si muoveva tra techno ambientale e gelida e industriale drone-music.
Aperto da una Part_N1▞_Analysis che, con il suo tribalismo digitale, esplicita immediatamente il mood sintetico e avanguardista dell’intero lavoro, l’EP offre il suo meglio in ╘Eowar (tutta field-recordings e idm generativa) e nelle conclusive Curve D’argento╯ e La Guerra, entrambe in bilico tra i ricordi hardcore destrutturati di Gabber Eleganza e l’ambient più hd degli ultimi tempi: episodi che però non raggiungo mai le vette qualitative del disco precedente. Se Eocity non convince appieno è perché non riesce a coinvolgere durante l’ascolto, spesso eccessivamente ostico nelle sue fredde e disumane architetture soniche.
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