Recensioni

Il progetto Gabber Eleganza arriva all’esordio discografico sulla prestigiosa etichetta indipendente fondata dal connazionale Lorenzo Senni, quella Presto?! Records che ha ospitato anche nomi importantissimi quali DJ Stingray, Palmistry, Florian Hecker o lo stesso Senni: nato inizialmente come blog da un’idea del milanese Alberto Guerrini per ripercorrere le tracce dell’estetica rave e, più nello specifico, hardcore, dell’elettronica anni novanta, il disegno dietro al nome Gabber Eleganza (un connubio paradossale quasi) si è pian piano allargato, e da archivio sempre più corposo di ricordi e analisi ha finito per oltrepassare la propria dimensione, sviluppando propaggini più artistiche, dai dj-set che hanno portato Alberto nei principali festival europei all’articolato The Hakke Show con ballerine e scenografie totalmente gabber-inspired, fino appunto a questi tre brani. E non è assolutamente un caso se l’EP esce dunque per Presto: così come il label-owner Senni ha in parte preso e rielaborato alcuni stilemi della tradizione rave, decostruendoli e rielaborandoli, lo stesso avviene in Never Sleep #1 con dinamiche e suoni che hanno radici nel movimento gabber.
È infatti Junonica, prima traccia del breve lavoro, a mantenere i collegamenti più saldi con il passato: eppure siamo anche ben lontani dagli esperimenti autarchici di DJ Balli, è un suono più digitale e stratificato, indubbiamente concettuale e quasi tendente all’ambient (per esempio nella title track), ad un ambient inquieta e movimentata, liquida e sempre brillante. Un ascolto piazzante e difficilmente inquadrabile, questa prima testimonianza discografica firmata Gabber Eleganza: un passo avanti per l’artista ed insieme una sfida affascinante e propulsiva per l’ascoltatore.
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