Recensioni

6.8

Rintocchi a morto. Ma non è For Whom the Bell Tolls. Non è neanche Aerodynamic. Un synth si staglia su una ritmica abbozzata, l’”aria” non è quella di un duo pop francese, ma più di un Piccioni che vola alto. Il preludio di un’esperienza pre (o post, sarebbe il caso) morte. Una morte scenografica, con technicolor sgargiante, come in un film d’Argento.

Qua si parla di schermo d’argento (all’americana) – Il grande schermo, o grande scherno: nel 2022 la religione è un tema buffo, l’antropologia è un fatto serissimo. Un pullman di calabresi che adorano Cristo nel parcheggio di una pizzeria, è una monicelliana visione evocata in questo album.

Dalla dimensione catodica di Canale Paesaggi, lo “psych-pop padano” dei Post Nebbia si getta nell’etereo: Entropia Padrepio suona bene, in tutti i sensi. La contrapposizione tra l’elemento religioso e il razionale, tutto filtrato attraverso slacker-ismi da generazione Z (una parte di essa che non si è bollita la materia grigia sui rulli della morte di tiktok). «Cerco qualcuno che mi porti per mano nel mondo», dice Voce fuori Campo, su un beat EDM-pinocchiesco. I synth si gonfiano ancora, rendono tutto più spesso e gommoso, ma è una materia destinata a svaporare negli spazi siderali.

La library si mescola con le intuizioni kevinparkeriane, Carlo Corbellini (che canta, suona e produce, assieme a Fight Pausa dei 72-Hour Post Fight, altra realtà luminosa e vitale del sottosuolo italico) è una centrifuga di pura ispirazione lisergica. Non disdegna il pop, si nutre di quasi tutto quello che ha un passo deciso e una forma indefinita, toglie un po’ di spazio alle chitarre e fa strada alla sintesi, ma il corpo è lo stesso: gelatinoso e fluorescente. È anche il narratore semi-onnisciente di tutta la faccenda, dico “semi” perché fa un sacco di domande ma non conosce realmente la verità. Forse è per questo che vuole farsi portare per mano.

Nel singolo ciondolante (con un groove mastodontico) Cuore Semplice, il desiderio di una vita più naïf: «Aprimi la testa e con cautela mastica via dal mio cervello attaccamento alla realtà». Una lobotomia liturgica, in poche parole. Laddove prima si televendevano quadri di dubbio gusto, adesso si effettuano baratti spirituali: la tv privata ha chiuso le porte a mercanti d’arte cocainomani, e le ha aperte a stregoni e fanatici religiosi.

I Post Nebbia sondano le varie dimensioni del culto: quello esoterico-quasi-satanico di Morte Rituale (esposto ironicamente in un’allegra progressione alla Pet Sounds), in cui si svolgono campagne di tesseramento per la vita eterna, costi quel che costi. Quello dell’auto-disprezzo, o del disprezzo per la caducità e la patetica esistenza dell’uomo («Tu mi dicevi che l’uomo è una macchina schifosa, la sua benzina è il rancore per far chilometri di strada», in un bel brano che ricorda la malinconia acida dei Crumb). Oltre la Soglia è una puntata di Twilight Zone ambientata nella pianura Padana. La copertina potrebbe fornire un ulteriore legame con la serie di culto.

Entropia Padrepio è proprio ciò che il titolo promette: il razionale che si muove su un binario, da una parte; dall’altra, l’irrazionale che si muove ovunque, nel mondo.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette