Recensioni

Oltrepassata la soglia dei quarant’anni, Paul Kalkbrenner comincia a porsi quelle domande esistenziali, le cui risposte determineranno inevitabilmente il corso delle sue scelte future. Completare un processo di maturazione avviato con Guten Tag e proseguito poi con i notevoli X e 7, è ancora possibile? La risposta, seppur parziale, la dà questo nuovo Parts of Life, che arriva a quasi tre anni di distanza dal precedente lavoro in studio (con in mezzo la parentesi mixtape Back to the Future). A dieci anni da quel Berlin Calling che gli aprì le porte del tanto agognato panorama internazionale, Kalkbrenner arriva a marcare questo 2018 con un lavoro che nella sua incoerenza strutturale è quasi commovente e ribadisce per questo il lato decisamente umano delle quindici parti che vanno a comporre il mosaico della sua esistenza.
C’è la tipica processione commerciale che va tanto di moda nelle arene e nelle big room (Part Eleven) con cui il disco si apre, c’è il richiamo berlinese del singolo estratto e acchiappalike tanto per rilanciare un marchio di fabbrica ormai inconfondibile (Part Three), c’è quel gusto kalkbrenneriano per l’imprevedibilità (Part Fourteen). A ogni traccia che sprizza vitalità e voglia di sudare in pista (Part Four, Part Twelve) si contrappone un procedere più meditabondo e riflessivo, quasi sognante (Part Seven, Part Nine), che gioca con il sottile gusto ambient e che lancia una sfida (anche fin troppo) esplicita e divertita al Moby della prima ora (Part Two) e perfino a quello più delicato degli ultimi lavori (Part Six sembra scritta e cantata proprio da Richard Melville). Al netto del brano che non smetteremmo mai di cantare/ballare (Part One, con la sua atmosfera che fa tanto inizio millennio), Parts of Life è l’emblema concreto di un’artista sfaccettato che ha raggiunto il meritato successo discografico (planetario) e che ha il diritto di adagiarsi un po’ sugli allori, ma pur sempre con un certo gusto.
Probabilmente il suo lavoro più accessibile fino ad ora (o almeno quello capace di arrivare alla maggior quantità di persone), Parts of Life risulterà piacevole per chiunque non sia ferrato nel genere e sarà capace di risollevare le sorti di qualsiasi tipo di serata abbia preso una brutta piega. Questo piccolo grande artista della Berlino Est che fu, esce rinvigorito dal suo stesso crogiolarsi, si guarda un attimo indietro per ammirare la lunga strada percorsa e marcia spedito verso un futuro che è quasi già passato.
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