Recensioni

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Gli ultimi due dischi della cantante ci erano sembrati dischi di saluti, chiusure di opera, in effetti She Walks in Beauty aveva un sentore da titoli di coda ma Negative Capability era più un disco sulla vecchiaia, non lontanissimo ma un po’ più in là.

Faithfull in effetti l’anno scorso ha registrato altro, apparentemente per questo EP pensato per il Record Store Day e posticipato per la morte della cantante, ma dalle ricche note che accompagnano la pubblicazione forse non solo: d’altronde già Iggy Pop e, a modo suo, Guccini sono tornati sui propri passi dopo aver annunciato i saluti, ma la morte della cantante chiude definitivamente i discorsi.

L’EP, prodotto da Head, è proprio pensato come chiusura, arrivando a 60 anni dal suo esordio discografico avvenuto in simultanea con due LP: uno pop (Marianne Faithfull) e uno folk (Come My Way). Chiaramente i termini vanno intesi come si intendevano allora, alle nostre orecchie le differenze tra il folk e il pop dell’epoca sono molto minori, ma l’idea dell’EP è dedicare un lato a un genere e uno all’altro per richiamarsi al doppio esordio e chiudere il cerchio.

Così sul lato folk abbiamo Three Kinsmen Bold, un brano tradizionale che qui risulta come malinconica ballata nello stile del penultimo disco, e la ripresa di
She Moved Thru’ The Fair
, altro brano tradizionale (la melodia è stata usata dai Simple Minds per Belfast Child) già inciso dalla cantante nel 1966 in una versione “indiana” e poi ripresa, come accade anche in questo EP, in una solenne versione per sola voce nello storico live Blazing Away del 1990.

Su quello che appare come il lato pop invece abbiamo la title-track, un’altra ballata affascinante e crepuscolare che sarebbe stata anch’essa a perfezione su Negative…, e la rockeggiante Love Is, scritta da suo nipote Oscar Dunbar sempre con buona ispirazione e che sul finale presenta la voce della giovane Marianne presa da un’intervista a lei 17enne in cui parla del successo.

Una degna conclusione di carriera, che sarà ascoltabile come EP digitale a partire dal 6 giugno. Nota di demerito, invece, sono i 40 euro per la versione in vinile: l’hype per il vinile è storia vecchia, ok sostenere i negozi, ma per 13 minuti sono veramente troppi.

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