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Inizialmente previsto per l’autunno del 2021, Camouflage, la prima prova lunga di Margherita Carducci aka ditonellapiaga, arriva a un mese dall’esordio a Sanremo in compagnia di Donatella Rettore. Molto del materiale qui proposto è in realtà già noto, a partire dai brani contenuti nell’EP Morsi. La cifra generale è una summa di alcuni dei trend del pop italico di oggi, senza negarsi qualche strizzatina d’occhio a un mercato più ampio. L’ossatura principale sembra essere quella di un r’nb venato di jazz e spruzzato di spezie esotiche, dal reggaeton al cantato in francese, da stilemi talvolta trap fino all’electro. Su tutto si adagia una facilità melodica che la rende pienamente pop, nel senso mainstream della parola. Pare che tutto quanto questo oggi si chiami urban: prendiamo nota.

Il disco si apre con morfina, un brano che si infila nel solco del Mahmood di Soldi, tra electro, dance e tic espressionisti. Si prosegue con la ballata Non ti perdo mai, scritta in collaborazione con il Premio Tenco Fulminacci: un mix di soul e jazz, cantautorato e r’n’b prodotto con buon gusto melodico, che sembra collocarsi a metà strada tra LevanteMadame. L’aria da decadent dance francese è la cifra di un Vogue che tira dentro Myss Keta: quasi un esercizio di stile dentro un genere ben definito, ma ben riuscito per personalità. Prozac alza il ritmo, spinge ancora di più sul lato electro, con le sue voci ansimanti che con ironia raccontano una fattanza da club. Segue un’altra ballata, Come fai, che si traveste da cantautorato romano altezza Syria, aggiornandola agli anni ’20.

Pianoforte protagonista, ritmica boom-bap che esplicita le influenze black “bianchizzate”, tra r’n’b, soul e un pizzichino di hip hop per il terzo singolo estratto, Spreco di potenziale: un brano che per atmosfere sembra ricordare anche un certo modo di intendere gli anni ’90, come è successo anche ad Adele nell’ultimo disco. Sulla falsariga è la successiva, Dalla terra all’universo, mentre Repito torna su il reggaeton altezza Myss Keta, soprattutto sul fronte dei testi in cui le parole si rincorrono come immagini apparentemente scollegate, ma tenute insieme più sul fronte sonoro. Connessioni è il brano più vellutatamente soul, appoggiato sull’organo e su stop and go; Tutto ok è il brano più decisamente caraibico, con il ritmo ballabile che si sfilaccia nel dancefloor più patinato. Chiudono il programma Altrove, forse il più scuro del lotto, basato su voci che si rincorrono per aprirsi in un ritornello che parla di liberazione e libertà; Carrefour Express è un giocoso calembour di parole schegge di melodie che si incastrano come un riassunto di tutto quello che abbiamo ascoltato finora, con una classe arty che non esclude anche i finti messaggi vocali.

Prodotto con grande equilibrio da bbproud, alla fine com’è questo Camouflage? Si potrebbe rispondere, parafrasando il titolo del disco, che Margherita Carducci con il suo alter ego ditonellapiaga sa camuffarsi benissimo in quelle che sono le tendenze più interessanti del pop italiano nostrano, riassumendole in un prodotto patinato ma non plasticoso, piuttosto elegante ma non raffinato. L’impressione è che si tratti di un’artista di cui non sappiamo ancora definire del tutto la cifra cantautoriale, ma come interprete è sicuramente in grado di domare molti rivoli della musica degli ultimi anni, pronta ad assaltare con queste sonorità in maniera definitiva il mainstream. Perché quello, a conti fatti, sembra l’obiettivo.

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