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7.1

“In un giorno come questo il sole è un insulto alla tua assenza”. Nello struggente ritornello di Distratta, l’unico singolo di Per te, che non ci sarai più, è racchiusa tutta l’essenza della nuova fatica discografica di Any Other per l’etichetta romana 42 Records.

Pubblicati a poco più di un anno di distanza dal piccolo gioiello intimista stillness, stop: you have a right to remember, i quattro brani dell’EP sono stati scritti e registrati di getto con l’intento di catturare l’inedita urgenza creativa. In continuità col disco precedente la presenza dell’amico e produttore Marco Giudici, al quale si affiancano i musicisti che l’hanno accompagnata nell’ultimo tour, mentre per la prima volta la cantautrice veronese di stanza a Milano ha modo di sperimentare con l’utilizzo di altre lingue. L’italiano, infatti, viene utilizzato nelle canzoni di apertura (Distratta) e chiusura (Per te, che non ci sarai più), mentre compare anche un inaspettato episodio in giapponese (このままでいい), seguito dall’inglese (Lazy) esplorato anche nei tre precedenti dischi.

Il nucleo tematico che lega i brani è un duplice evento traumatico, la scomparsa di un animale domestico e quella di un amico col quale si era certi di poter passare tanto altro tempo assieme. La voce di Adele esorcizza il dolore, lenisce le ferite come il lento scorrere del tempo e, come in una seduta di psicoterapia, dà un senso a tutta la sofferenza provata.

La produzione dei quattro struggenti saliscendi emozionali si pone come una sorta di appendice del disco precedente, riconfermandone l’assoluta raffinatezza ed eleganza, sia nelle tenui sfumature di piano elettrico che negli episodi più elettrici come il crescendo di Lazy.

Quattro stratificati affreschi sonori che testimoniano, ancora una volta, il talento cristallino di Any Other, mostrato, forse per la prima volta, senza alcun filtro e in tutta la sua potenza espressiva. Con la spontaneità di chi utilizza la musica (e la scrittura) come catarsi.

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