Matt Smith e Rafael Mathé in The Death of Bunny Munro

The Death of Bunny Munro: primo trailer per la serie tratta da Nick Cave con Matt Smith

La serie debutterà anche in streaming a fine novembre

Sky ha diffuso in streaming il primo trailer ufficiale di The Death of Bunny Munro, serie televisiva tratta dall’omonimo romanzo di Nick Cave, che firmerà anche la colonna sonora insieme all’inseparabile Warren Ellis.

Descritto come un “tenero ritratto di padre e figlio”, The Death of Bunny Munro si svolge dopo la morte per suicidio della moglie di Bunny, Libby. Secondo la sinossi ufficiale: «Bunny Munro, venditore porta a porta di prodotti di bellezza dipendente dal sesso e autoproclamatosi libertino, si ritrova con un figlio piccolo e un concetto di genitorialità molto vago. Insieme a Bunny Junior, 9 anni, intraprende un viaggio epico e sempre più fuori controllo attraverso l’Inghilterra meridionale, mentre i due lottano per contenere il loro dolore in modi molto diversi».

«Mentre Bunny passa da un’offerta di vendita all’altra, cercando di sedurre ogni donna che incontra, Bunny Junior passa il tempo a parlare con il fantasma di sua madre e a distrarsi dalla consapevolezza che suo padre non è solo fallibile: è un completo disastro. Mentre inizia ad autodistruggersi, Bunny si rende conto che deve fare qualcosa per salvare il figlio dalle sue nozioni obsolete su cosa significhi essere un uomo».

La serie, il cui debutto è previsto per il 20 novembre 2025 su Sky e in streaming in esclusiva su NOW, è stata scritta dal vincitore del BAFTA, Pete Jackson (Somewhere Boy) e diretta dalla regista di Industry, Isabella Eklöf. Smith.

Gli altri impegni di Nick Cave

Nel frattempo, il frontman è impegnato nel tour europeo in solitaria con il bassista dei Radiohead Colin Greenwood: dopo le tappe italiane, i concerti proseguono tra Germania, Lussemburgo e Macedonia. In parallelo, continua l’attività epistolare su The Red Hand Files e il lavoro di rilettura e celebrazione del proprio repertorio: sul blog, l’artista ha recentemente riflettuto sulla perdita del figlio Arthur a dieci anni dalla sua scomparsa, mentre per celebrare i quarant’anni del brano Tupelo è stato diffuso un videoclip ufficiale realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Lo scritto s’inserisce in una lunga serie di riflessioni recenti in cui Cave ha condiviso pensieri, sulla sua visione politica, sull’assenza di Dio e sul potere salvifico della musica, sulla questione israelo-palestinese, sui miti fallibili e sull’autenticità, ha stilato la sua desert island playlist, rivelato la canzone che vorrebbe al proprio funerale, fatto parziale marcia indietro sulle critiche ai Red Hot Chili Peppers, confermato il suo amore per I Am A God di Kanye West e raccontato un aneddoto su Nicolas Cage.

 

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